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giovedì 9 giugno 2011

Professione accompagnatore turistico

Dipendente o professionista? Meglio iniziare da subito, non appena patentato, da professionista per godere di maggiore libertà, guadagnare di più e rimanere aperti a nuove opportunità. Per le tue domande relative al possesso di partita Iva, potresti leggere questo post.
Quanto al giorno? 
Qui non ti racconto ciò che già sai, non ti parlo nemmeno delle tariffe "ufficiali" e mi accontento di fornirti esempi chiarendo il concetto quanto per che prestazione! 
Il compenso è più cospicuo in genere per il professionista come si è detto sopra e varia da un min. di 80 euro a un max. di 150 - 200 euro al giorno anche se è difficile dire quanto esattamente è la tariffa giornaliera dell'accompagnatore turistico perché dipende dal servizio svolto: transfer aeroporti - hotel, escursioni di mezza giornata o giornaliera, tour di una settimana o di 15 giorni per esempio. Dipende anche dall'esperienza e dalla Ditta (TO, agenzia viaggi, altri) che da il lavoro e viene stabilito in ogni caso direttamente con il datore di lavoro. In genere, le agenzie hanno già delle tariffe che intendono darti per un certo tipo di servizio ma la tua tariffa se è più importante può anche significare che hai più esperienza per il tipo di servizio richiesto mentre una tariffa più bassa può servire ad iniziare un nuovo rapporto di collaborazione. Rispondere ad ogni richiesta di tariffa specificamente, denota comunque più professionalità da parte tua.

Chi paga le spese?
Per quanto riguarda le spese sostenute durante l'accompagnamento, è consigliabile parlarne con il datore di lavoro prima di iniziare il rapporto e ovviamente il vito e l'alloggio durante i tour è quasi sempre a carico dell'agenzia. Chi paga che o come lo si fa, va discusso anche con il datore di lavoro prima di iniziare.
A questo punto, ti voglio ricordare che tu, non hai se inizi ora questa professione un'idea precisa del tutto mentre il datore di lavoro non comincia generalmente con te ma ha un'esperienza consolidata in materia. Ti basterà sentire come la pensa prima di intraprendere un nuovo rapporto di collaborazione.
Gruppetto a Messina - Sicilia

Viaggiare per meglio capire i viaggiatori!
Viaggiare, aver viaggiato di certo aiuta ad avere un'idea di ciò che "cerca" il viaggiatore una volta nel luogo di vacanza, aumenta la tua propensione a rispondere alle aspettative altrui. Inventati pretesti di trascorrere anche brevi soggiorni all'estero per conoscere meglio i tuoi "potenziali futuri accompagnati", visita i Musei, vai a mostre, perditi nelle viuzze dei centri storici della tua regione, leggi notizie sulle attrattive turistiche in Italia, guardati video su Youtube che parlono delle località più visitate al mondo e infine apri la tua mente il più possibile alla cultura del resto del mondo uscendo dalla tua località appena ne hai l'occasione. Viaggiare, e quando avrai viaggiato tanto ..., viaggiare ancora e sempre!
Quanto lavoro c'è?
Il lavoro c'è per chi parla bene la lingua degli accompagnati, per chi non manca mai un'occasione di accrescere le proprie attitudini grazie alla lettura, alla visita di siti storici e/o culturali interessanti, la frequentazione dei colleghi e le formazioni e training per imparare ancora e ancora, per chi si applica con serietà nel proprio lavoro quando gli viene affidato un gruppo, per chi ama la sua professione.
Spesso sarà necessario per iniziare, creare una presentazione della propria attività di accompagnamento più che uno "stupido CV" indicando nome, patentino, foto, lingue parlate, esperienza eventuale e specialità o, se non si possiede alcuna esperienza, le zone per le quali ci si sente pronto ad accompagnare (e perché) senza dimenticare di mettere una particolare enfasi sul percorso scolastico e sopratutto sulle formazioni o esperienze significative in Italia e all'estero che ti hanno preparato ad avere la padronanza delle lingue che oggi parli, per esempio. Puoi parlare delle tue attività associative, dei tuo blog, dei tuoi articoli nella stampa locale ecc. basta che sia significativo rispetto alle mansioni che vorresti avere nell'ambito dell'accompagnamento turistico. Questa bio professionale va spedita in grandissimo numero a delle aziende (TO, agenzie, altri operatori) che operano nel settore del turismo.
Lavora oggi per domani!
Da bravo professionista, abbi cura dei tuoi clienti, sperando in un ritorno di nuove opportunità lavorative nel futuro. Poi, facendoti conoscere da persona seria e preparata, diventerai presto un attore del turismo che gode di una bella reputazione sul lavoro e a questo punto servirà sempre meno praticare una politica di tariffe più basse per lavorare ma ti basterà dire che sei disponibile.
Lavorare ogni tanto oppure sempre e tutto l'anno dipende da te insomma, dalle lingue che parli, dalle zone che conosci o che vuoi imparare a conoscere e infine dalla tua serietà nello svolgere questa bellissima professione senza dimenticare una grande dose di passione e una mente apertissima alle nuove opportunità.

Professione accompagnatore turistico
Se vuoi conoscere la più grande community di accompagnatori turistici, visita la pagina facebook Accompagnatore Turistico.
Spero di averti aiutato a capire meglio la nostra professione, se hai bisogno di sapere altro, non esitare a chiedere qui ..

domenica 28 febbraio 2010

Minicorso in 20 post - numero 17 Repasso e Focus 2


Stai per leggere il 17° articolo della serie "Minicorso in 20 post"
Dal 16° al 20° è dedicata al Ripasso e Focus sugli argomenti più importanti del programma d'esame per l'abilitazione alla professione di accompagnatore turistico.
In questo post trovi la sintesi di alcuni argomenti espressi da G.Castoldi del suo manuale di preparazione all'esame per consentirti un ripasso più veloce. Se qualcosa non ti fosse del tutto chiaro, potrai riportarti al manuale o lasciare un commento al presente articolo.

Turismo definizioni
Turismo
La parola turismo deriva dal francese tour, che significa giro, circuito. Il viaggiatore non prevede solo la partenza ma anche il ritorno, in un tempo ragionevole.
Treccani “Il caso di turismo ci permette di smentire entrambe le interpretazioni. Turismo è un prestito dall’inglese tourism (1811) ed è attestato nell’italiano scritto a partire dai primi del Novecento. Il rimbalzo tra inglese e francese è notevole. La voce inglese deriva dal francese tour nel senso di ‘viaggio, giro sportivo’. Ma il francese tourisme (1841) è a sua volta un prestito dall’inglese tourism. La base tour è da intendere come percorso coerente e finalizzato e non “senza meta”: si pensi, per lappunto, all’uso tecnicistico sportivo, conservato appieno, oggi, nel ciclismo, giusta il quale il tour de France non è certamente da considerarsi un vagabondaggio casuale. Ma, con maggiore spessore storico, il tour per eccellenza è il viaggio a tappe, preordinato e ben organizzato, che i rampolli della nobiltà e delle classi agiate europee, soprattutto dal Seicento fino al pieno Ottocento, compiono fuori dai confini natìi, a scopo di istruzione e formazione culturale ed esistenziale (l’Italia era una meta prediletta, in quanto museo all’aria aperta dell’antichità latina e greca). Volendo approfondire un poco, alla base di tour (e dunque, ma in modo mediato, di tourism e di tourisme e, ancor più, di turismo) c’è il verbo francese tourner ‘girare’, che ha la stessa origine dell’italiano tornare, vale a dire il latino tornare. Il tornare latino significava ‘girare’, in quanto richiamava il significato proprio, più antico, di ‘lavorare al tornio’ (tornu[m]).” (fonte Treccani)
Turista
Chi si sposta per divertimento, svago, vacanza, lavoro, motivi religiosi, per curarsi e per studiare con requisito di temporaneità. Il turista passa almeno una notte lontano dalla propria abitazione, mentre l’escursionista compie trasferimenti senza pernottamento.
Viaggiatore OMT (Organizzazione Mondiale del Turismo - UNWTO)
Turista e escursionista sono viaggiatori e pagano il proprio soggiorno, sono inclusi nelle statistiche turistiche. Non sono inclusi nelle statistiche (e non pagano il proprio soggiorno): lavoratori frontalieri, nomadi, passeggeri in transito, rifugiati, forze armate, diplomatici e emigrati.
Turismo internazionale
Incoming + outgoing
I movimenti inbound e outbound danno luogo al turismo internazionale.
Turismo nazionale
Domestico + outgoing
Si compone dal turismo domestico e dal turismo outbound.
Turismo domestico
Praticato dagli spostamenti dei residenti nello stesso paese.
Turismo Outbound (o outgoing)
Praticato dai residenti del paese verso destinazioni estere.
Turismo interno
Domestico + incoming
Da non confondere con il turismo nazionale.
Turismo attivo
Il viaggiatore compie , con i suoi spostamenti, turismo attivo, di tipo outgoing (o outbound) se diretto fuori dalla regione o dal paese di residenza e di tipo incoming (o inbound, ricettivo) se si considera che sia in arrivo in una regione o paese diversi della sua località di residenza.
Turismo passivo
Attuato dai residenti delle location turistiche che tendono a subire passivamente il turismo attivo. Sempre più, cresce la consapevolezza dell’utilità economica del turismo, da passivi i residenti diventano accoglienti. In effetti, l’industria turistica costituisce un’attività economica che produce un indotto non indifferente.
Turismo produttivo
Viene attuato da chi produce e vende servizi turistici.
Viaggio
Insieme dei beni e dei servizi utilizzati dal viaggiatore.
Tour operator TO
Organizzatore di viaggi a forfait = package tour = pacchetti turistici
Il termine tour operator appare per la prima volta nel testo del DPCM del 13.09.2002 ma è l’unica occorrenza e di conseguenza non rappresenta una denominazione giuridicamente definita.
Tour organizer
Tour operator che produce viaggi su richiesta del cliente.
Agenzia di viaggio intermediaria (o travel agent)
Venditrice dei pacchetti turistici predisposti dal TO.
Allotment
Quantitativo di posti tenuti a disposizione in un albergo, su un volo, richiesto da un TO al fornitore dei servizi, con data di scadenza dell’opzione, di cui la terminologia inglese, option and release.

Pubblica amministrazione definizioni
Pubblica amministrazione
Insieme degli organi e delle attività per mezzo dei quali lo Stato, in modo diretto o attraverso altri Enti, esercita il potere esecutivo.
Amministrazione diretta
Gestita direttamente da organi dello Stato.
Amministrazione indiretta
Svolta da Enti incaricati dallo Stato per determinate funzioni.
Amministrazione centrale
Ha luogo nella capitale e si dirama in tutta Italia.
Amministrazione periferica
E decentrata territorialmente.
Amministrazione diretta centrale
Gestita dallo Stato (no autonomia di gestione) senza decentramento territoriale: Ministero del turismo e Conferenza Stato-Regione che favorisce la cooperazione tra l’attività dello Stato e quella delle Regioni e Province Autonome.
Amministrazione diretta periferica
Gestita dallo Stato ma con decentramento territoriale: i Prefetti in quanto rappresentano il Ministero degli Interni nelle diverse Province nel controllare le concessioni di licenze comunali rilasciate agli alberghi e agli esercizi pubblici.
Amministrazione indiretta centrale
Prevede autonomia di gestione ma non decentramento territoriale: ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), ACI (Automobile Club Italia), CAI (Club Alpino Italiano)
Amministrazione indiretta periferica
Prevede autonomia di gestione e decentramento territoriale.
Svolta da 2 tipi di Enti:
- Enti autarchici territoriali (Enti autonomi) con competenza generale sul territorio in cui operano:
o Regioni – competenza esclusiva in materia turistica (art.117 Cost.) – Programmazione, sviluppo e promozione del turismo locale – Riconoscimento e finanziamenti degli STL (Sistemi Turistici Locali)
o Province – che riceve in genere i seguenti compiti dalle Regioni: gestione IAT, controllo agenzie viaggi, accertamento requisiti per accesso alle professioni turistiche, tutela e valorizzazione dell’ambiente, beni culturali, cura della viabilità e dei trasporti, protezione della fauna, flora, parchi e riserve.
o Comuni – promozione di attività ricreative e sportive, gestione impianti e servizi complementari alle attività turistiche, controllo rifugi alpini, campeggi e altre strutture non prettamente di tipo alberghiero, riconoscimento e autorizzazioni fiere, rilascio autorizzazione per l’esercizio alle strutture ricettive, promozione degli STL.
- Enti non territoriali che si occupano a livello locale solo di un numero limitato e ben definito di problemi:
o STL – sistemi turistici omogenei o integrati, comprendendo ambiti territoriali appartenenti anche a Regioni diverse, caratterizzati dall’offerta integrata di beni culturali, ambientali e di attrazioni turistiche, inclusi i prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato locale, o dalla presenza diffusa di imprese turistiche singole o associate.
o IAT – attività non definite

Legislazione turistica
Testo Unico di Pubblica Sicurezza PS - RD 773/1931 – Disciplina le autorizzazioni di PS necessarie per l’apertura e lo svolgimento di numerose attività commerciali. La legge 135/2001 ha portato a semplificazioni per le attività alberghiere.
Legge 2523/1936 – Istituzione del Commissariato per il Turismo (diventato Ministero del Turismo e poi abrogato (1993) per essere infine ripristinato nel 2009) - Istituzione delle 3 Categorie di agenzie di viaggio (A, B e C – categorie abolite in alcune Regioni di cui il Veneto) – nascita della figura di direttore tecnico d’agenzia.
Convenzione Internazionale sui Contratti di Viaggio CCV – Legge 1084/1977 – Regola i contratti di viaggio nonché i rapporti tra viaggiatori e operatori turistici (TO e agenzie intermediarie) – Norma integrata dalla Direttiva dell’UE (Direttiva 90/314/CEE) tuttora in vigore a tutela del viaggiatore acquirente di pacchetti turistici.
Legge 110/1978 – ratificazione della Convenzione Europea degli albergatori (1962) – Introduzione nel Codice Civile (art.1783-1786) di norme sulla responsabilità dell’albergatore riguarda le cose portate dai clienti in albergo.
Legge Quadro 217/1983 “Legge quadro per il turismo e interventi per il potenziamento e la qualificazione dell’offerta turistica” – Legge abrogata dalla L135/2001 ma che tuttora fornisce un quadro alle regioni per promulgare le proprie leggi in materia turistica, come ad esempio la definizione della figura professionale dell’accompagnatore turistico. Le norme generali che dovevano essere seguite in tutta Italia e figurare nei testi regionali dopo recepimento da parte delle Regioni:
- Creazione delle APT (Aziende di Promozione Turistica) e IAT (Uffici di Informazione e Accoglienza Turistica) a livello locale, sotto il controllo della Regione.
- Definizione delle strutture alberghiere ed extralberghiere e relativi requisiti di base
- Definizione dell’attività delle agenzie organizzatrici e venditrici di viaggi.
- Definizione delle Associazioni senza scopo di lucro
- Individuazione di figure professionali (9 in tutto) per le quali era richiesta autorizzazione preventiva (a cura delle Regioni, che per la maggiore hanno istituito un esame apposito) di cui l’accompagnatore turistico.
Legge Quadro 135/2001 – Riforma della legislazione nazionale del turismo – Resa parzialmente inoperante dalla successiva legge Costituzionale di revisione del titolo V della Costituzione. In particolare l’art.2 che contiene la delega al Presidente del Consiglio di emissione di linee guida e dell’art.3 che ne prevede l’aggiornamento ogni 2 anni all’occasione della Conferenza nazionale del turismo, sono ormai “incostituzionali”. Le linee guida richiamavano il principio di sussidiarietà, in contrasto con la legge Costituzionale che ha attribuito alle Regioni la piena autonomia.
Legge Costituzionale di Revisione del Titolo V della Costituzione L3/2001 – La legge Costituzionale prevale sulla precedente legge Quadro e non permette l’attuazione dell’art.2 della 135/2001 che prevedeva l’emissione di linee guida da parte del Presidente del Consiglio con un DPCM. Invece, la legge Costituzionale attribuisce alle Regioni piena autonomia in materia legislativa e amministrativa nel rispetto della Costituzione e definisce 17 materie per le quali lo Stato mantiene una potestà esclusiva. Identifica d’altronde una serie di ambiti “di legislazione concorrente” (di cui le professioni) per le quali alle Regioni spetta la “potestà legislativa (art.117), salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato”
DPCM del 13 settembre 2002 - Emanato dopo questa revisione del Titolo V che attribuisce alle Regioni la competenza esclusiva in materia turistica. Le linee guida sono “trasformate” in linee di armonizzazione, il Decreto contiene poche disposizioni sulle quali si è trovato un accordo tra Regioni:
- Denominazione unica IAT per gli uffici di informazione e di accoglienza ma si dice qual è il loro ruolo sul territorio, se possono vendere servizi turistici ai visitatori oltre a dare informazioni. La legge regionale di alcune Regioni, di cui il Piemonte, ha autorizzato gli IAT a vendere servizi se relativi al solo territorio di competenza e da fruire in tempi brevi.
- Individuazione della tipologia delle imprese turistiche (6 tipi)
o Ricettivo
o Tempo libero e benessere
o Balneazione
o Tour operator e agenzie viaggi
o Trasporti
o Altre attività turistiche individuabili dalle Regioni
I provvedimenti rinviati alla definizione concorda delle Regioni (punti c) a n) del comma 4 dell’art.2 della L135/2001, punti da definire:
- Criteri e modalità omogenei d’esercizio delle imprese turistiche
- Standard minimi di qualità camere d’albergo e unità abitative residenze turistico-alberghiere
- Standard minimi di qualità dei servizi offerti dalle imprese turistiche
- Cauzioni agenzie di viaggio
- Requisiti e modalità esercizio professioni turistiche, criteri uniformi espletamento esame abilitativo
- Requisiti e standard minimi per strutture senza scopo di lucro, per le attività di accoglienza non convenzionale
- Criteri direttivi per beni demaniali concessi per attività turistico-ricreative
- Standard minimi di qualità per imprese del settore nautico

Cenni di economia turistica
Scelta della vacanza
Il tipo di vacanza viene prima della destinazione. 1° mare (quasi la metà), 2° montagna, 3° città d’arte (11%), 4° tour (10%)
ONT
Istituito dalla Presidenza del Consiglio, l’ONT ha il compito di studiare, analizzare e monitorare le dinamiche socio-economiche del turismo, anche ai fini della misurazione della competitività del sistema.
ENIT
Andamento nazionale ed internazionale del turismo per la stagione 2009-2010
Segmentazione socio demografica
Non permette di ottenere un gruppo omogeneo sulla base del quale capire le esigenze del consumatore ma invece, gli elementi socio demografici (età, reddito, composizione familiare, grado di istruzione, professione, paese/area di residenza ecc.) possono interessare per inquadrare un cliente, per collocarlo socialmente e culturalmente.
Segmentazione psicografica
Attraverso gli stili di vita, s’individuano dei cluster che permettono di rendere conto dei reali bisogni dei consumatori.
Distinzioni psicografiche di Philip Kotler, 8 gruppi distinti.
Mappa del consumatore di Eurisko, analisi Sinottica, cluster collocati su grande mappa.
Tendenze: meno consumatori-turisti che partono più volte all’anno.

Agenzie viaggi e TO
Mansioni delle imprese che si occupano di organizzazione, vendita e produzione di servizi turistici
- Tour operator: organizzatori del viaggio (package tour) venduto su catalogo.
- Tour organizer: organizzatori di viaggi su richiesta
- Intermediari: agenzie di viaggi che rivendono i servizi turistici (biglietteria aerea, ferroviaria, marittima; pacchetti dei TO; servizi alberghieri ecc.)
- Ricettivisti: operatori dell’incoming, organizzatori e venditori di servizi turistici nelle località in cui operano.
- Nettisti: acquistano i package tour realizzati dai TO in nome proprio (a un prezzo basso netto di provvigioni) per la rivendita sempre in nome proprio a clienti.
- GSA: General Sales Agent, cura attività commerciali di certi operatori (compagnie aeree sopratutto) in aree dove questi non hanno convenienza ad aprire i propri uffici.
- Inplant: terminali di agenzie dislocate, con il relativo personale, all’interno di imprese-clienti con cui queste agenzie svolgono una grande quantità di lavoro.
- Explant: terminali di agenzie affidate a viaggiatori affari convenzionati che utilizzano strumenti di auto-prenotazione (STB, Self Booking Tool) grazie ai quali semplificano l’organizzazione e la rendicontazione dei viaggi di lavoro.
- OLTA: Online Travel Agent, produzione e vendita di servizi turistici via internet.
- Home based travel agent: consulenti turistici che vendono servizi via internet o con contatto diretto, per il conto di un’agenzia che li incarica a questa mansione.
Sia le agenzie intermediarie che i TO possono avere più mansioni congiuntamente.
Autorizzazioni – Esempio della Regione Veneto
Richiesta dell'autorizzazione nella provincia della sede principale
Oltre a fornire le generalità riguarda l'agenzia e il suo direttore tecnico, si richiede anche l'iscrizione all'albo regionale del direttore tecnico dell'agenzia.
Art.65 della legge regionale del Veneto 33/2002 "L'apertura di filiali, succursali e altri punti vendita di agenzie già legittimate ad operare ed aventi la sede principale in Italia non è soggetta ad autorizzazione, ma a comunicazione di inizio attività alla provincia ove la filiale, succursale o punto vendita dell'agenzia è ubicato, nonché alla provincia dalla quale è stata rilasciata l'autorizzazione."
Art.66 "L'agenzia di viaggio e turismo deve essere aperta entro centottanta giorni dalla data dei rilascio dell'autorizzazione, decorsi inutilmente i quali, l'autorizzazione decade." (...) "L'autorizzazione ha validità di un anno e si rinnova tacitamente di anno in anno."
Art.67 "Nelle agenzie di viaggio deve essere esposta in modo ben visibile copia dell'autorizzazione all'esercizio e della comunicazione di inizio dell'attività."
In Veneto, le categorie A, B e C per distinguere il tipo di attività dell'agenzia, sono state abolite.
Responsabilità delle agenzie intermediarie
La CCV Convenzione sui i contratti di viaggio firmata a Bruxelles nel 1970 e recepita dalla legge 1084/77 – le agenzie intermediarie sono tenute a comportarsi come “intermediari di viaggio diligenti” (art.22) eseguendo scrupolosamente il loro mandato con rappresentanza (incarica di ricercare e acquistare un servizio in nome del cliente come se il cliente l’avesse acquistato direttamente dal fornitore) che ricevono dai loro clienti. Sono inoltre assoggettate alla culpa in eligendo (l’intermediario è responsabile solo per la corretta esecuzione del mandato ma responsabile della scelta del fornitore), dovendo rispondere della scelta dei fornitori di servizi ma non dovendo risarcire danni o rispondere degli inadempimenti eventuali di chi esegue il servizio.
Responsabilità delle agenzie organizzatrici (TO)
Il To invece è mandatario senza rappresentanza. L’art.13 della legge 1084/77 (CCV) precisa: “L’organizzatore di viaggi risponde di qualunque pregiudizio causato al viaggiatore a motivo dell’inadempimento totale o parziale dei suoi obblighi di organizzazione (…), salvo che egli non provi di essersi comportato da organizzatore di viaggi diligente” Si ravvisa quindi una duplice responsabilità, relativamente alla diligente organizzazione del servizio e alla scelta del fornitore (culpa in eligendo)
Limiti della responsabilità
Per l’intermediario: 10.000 franchi germinal (1 fgerminal = 1,5 euro circa) per pratica
Per l’organizzatore: 50.000 fg per danno alle persone, 2.000 fg per danni alle cose e 5.000 fg per gli altri danni.
Direttore tecnico
L’attività è soggetta ad autorizzazione regionale, previo accertamento del possesso dei requisiti: conoscenza dell’amministrazione e organizzazione delle agenzie di viaggio, di tecnica, legislazione e geografia turistica, di almeno 2 lingue straniere.
Esercizio della funzione in una sola agenzia autorizzata, indipendentemente dal numero delle sedi (possibili filiali) e dei punti vendita di cui dispone.
Questa figura non venne presa in considerazione dalla nuova legge quadro del 2001.
Nome dell’agenzia
Vietato dare nome simile o già esistente sul territorio nazionale, né la denominazione di Comuni o Regioni italiane.
Associazioni senza scopo di lucro
Possono vendere viaggi ai soli associati, nel rispetto delle norme vigenti per le agenzie viaggi assicurando le stesse garanzie agli utenti. Possono avvalersi di accompagnatori senza autorizzazione regionale.

Test Padova 2007





Hai letto il 17° articolo della serie "Minicorso in 20 post"

Dal 16° al 20° è dedicata al Ripasso e Focus sugli argomenti più importanti del programma d'esame per l'abilitazione alla professione di accompagnatore turistico.

Se hai domande, suggerimenti, se vuoi segnalare un errore o se vuoi formulare semplicemente una critica, sei il/la benvenuto/a, lascia un commento!

venerdì 12 febbraio 2010

Minicorso in 20 post - numero 1


Minicorso in 20 post

A. 3 argomenti del programma di studio per l'esame di Treviso
I. Tecnica e organizzazione turistica
1. L'accompagnatore turistico e l'attività professionale
2. I compiti dell'accompagnatore turistico in relazione all'attuazione del programma di viaggio
3. I rapporti con l'agenzia e/o tour operator
B. Geografia turistica
Nozioni fondamentali di geografia generale e descrittiva dell'Italia.
C. Legislazione turistica
Legge quadro sul turismo n.135/2001
D. Test delle conoscenze
Quiz 15 domande


A. 3 argomenti del programma di studio per l'esame di Treviso
1. L'accompagnatore turistico e l'attività professionale
Abilitazione all'esercizio
L'attività dell'accompagnatore turistico in Italia può essere svolta solo dietro autorizzazione.
Testo Unico di Pubblica Sicurezza 773/1931 art.123 - 3 figure professionali individuate nel lontano 1931: guida, interprete e corriere. Si richiedeva la "licenza subordinata all'accertamento della capacità tecnica del richiedente"
Regio Decreto 448/1937 - definisce le materie d'accertamento (geografia turistica, regolamenti per le comunicazioni e i trasporti, organizzazione turistica), la composizione della commissione d'esame nominata dal prefetto, i requisiti d'ammissione all'esame, i diritti e doveri dei professionisti.
DPR 630/1955 - aggiunta di una materia d'esame "nozioni generali sull'organizzazione e la legislazione italiana"
Legge Quadro 217/1983 art.11 - oltre ad aggiungere nuove figure professionali che richiedono un esame abilitativo, trasferiva alle regioni il compito di accertare la preparazione degli aspiranti alle professioni turistiche.
Legge 135/2001 - le professioni turistiche sono quelle che "organizzano e forniscono servizi di promozione dell'attività turistica, nonché servizi di assistenza, accoglienza, accompagnamento e guida dei turisti" La legge del 2001 sostituiva la precedente legge quadro del 1983 e prevedeva l'emanazione di linee guida che sarebbero state contenute in un successivo Decreto del Presidente del Consigli dei Ministri, fissando "i requisiti e le modalità di esercizio su tutto il territorio nazionale delle professioni turistiche per le quali si ravvisa la necessità di profili omogenei ed uniformi… , oltre ai criteri uniformi per l'espletamento degli esami di abilitazione all'esercizio delle professioni turistiche"
Legge Costituzionale 3/2001 - prevale sulla precedente legge 135/2001 e ne impedisce l'attuazione. In effetti, questa Legge Costituzionale prevede la piena autonomia per le regioni in materia di legislazione turistica (Rimane dello Stato, la competenza esclusiva di disciplinare le professioni) e annienta di fatto l'art.2 della 135/2001 che prevedeva, richiamando il principio della sussidiarietà, l'emissione delle linee guide dal Presidente del Consiglio, previste per omogeneizzare figura, requisiti e abilitazione al livello nazionale.
--> le linee guide sono incostituzionali perché ledono l'autonomia regionale. Ma allora, le regioni si sono messe d'accordo sulle definizioni legate alla figura dell'accompagnatore turistico e delle altre professioni? Direi, non esattamente.
Legge 40/2007 detta Bersani - art.10 "Le attività di guida turistica e accompagnatore turistico, come disciplinate dall'articolo 7 della legge 29 marzo 2001, n. 135, e successive modificazioni, non possono essere subordinate all'obbligo di autorizzazioni preventive, al rispetto di parametri numerici e a requisiti di residenza, fermo restando il possesso dei requisiti di qualificazione professionale previsti dalle normative regionali." E questo andava bene, sotto il nome di liberalizzazione, si forniva dei criteri validi per tutto il territorio nazionale. E però fortemente attenuato da "Ai soggetti titolari di laurea o diploma universitario in materia turistica o titolo equipollente non puo' essere negato l'esercizio dell'attivita' di accompagnatore turistico, fatta salva la previa verifica delle conoscenze specifiche quando non siano state oggetto del corso di studi."
--> quali sono questi titoli equipollenti? Li definiscono le regioni: prima discordia.
--> come si svolge la verifica delle conoscenze e quali conoscenze? La legge non parla di esame. In rari casi, succede che si rilasci l'autorizzazione all'esercizio dietro la semplice consegna di apposita documentazione ma più generalmente, le regioni hanno chiesto alle province di provvedere a tali verifiche e nei fatti al giorno di oggi, le disparità sono tante: taluna indice un bando per un corso seguito da un esame, in alcune regioni l'accertamento non avviene perché si dice di non avere i fondi, in altre per fortuna le modalità sono abbastanza chiare per l'accesso alla professione di accompagnatore si supera un esame scritto e uno o due orali.
Il programma di studio non fa eccezione alla regola, non è affatto uniforme da una regione all'altra.
--> il candidato alla professione di accompagnatore deve in poche parole leggere bene il bando provinciale per capire se possiede i requisiti necessari e le modalità d'accesso che variano enormemente da regione a regione.
Chi non è abilitato
Chi non opera per professione (dipendenti di agenzia viaggi, accompagnatori per il conto di un'associazione culturale o di un club) non è tenuto di ottenere l'abilitazione professionale.
Il professionista
Qualunque sia il rapporto di lavoro che li lega ai loro committenti, è richiesta l'iscrizione all'albo regionale degli accompagnatori dopo la dovuta abilitazione.
Retribuzione dell'accompagnatore
Da lavoratori autonomi, sono assoggettati alla ritenuta d'acconto. Viene percepita dallo Stato come IRPEF, l'imposta sui redditi che il contribuente dipendente paga automaticamente. Il professionista paga prima ad ogni emissione di fattura, la ritenuta d'acconto e versa la differenza calcolata sulla base del suo reddito annuale allo Stato, rispetto alle somme già versate.
Paga l'IVA, indicata sulle sue fatture emesse, meno l'IVA che ha pagato al momento dei suoi acquisti legati all'attività.
Paga l'IRAP che è l'imposta regionale sulle attività produttive, sulla base della differenza tra ricavato e costi.
Paga i contributi previdenziali (INPS) rivalendosi sui suoi committenti nella misura di 4%.
Insomma paga! Ma quanto guadagna?
Legge Regionale Lombardia 65/1986 - esempio di definizione delle "tariffe da applicare per le prestazioni … degli accompagnatori turistici, sono fissate annualmente dalla Giunta regionale, sentite le APT …"
Disposizione del 7 gennaio 1997 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) - giudicato turbativo alla concorrenza il prezzo fisso della prestazione definito a livello regionale, è stato liberalizzato. Le tariffe delle prestazioni sono determinate nella pratica attraverso la contrattazione tra committente e professionista. Il tour leader è pagato da 90 a 180 euro al giorno, più le spese. Se lavora in modo continuativo, l'accompagnatore guadagna decentemente.
2. I compiti dell'accompagnatore turistico in relazione all'attuazione del programma di viaggio
Legge 217/1983 - continua a servire di definizione l'art.11, l'accompagnatore turistico "accompagna persone singole o gruppi di persone nei viaggi attraverso il territorio nazionale o all'estero; fornisce elementi significati e notizie di interesse turistico sulle zone di transito al di fuori dell'ambito di competenza delle guide" possiede "adeguate conoscenze in materia di geografia turistica, nonché dei regolamenti per le comunicazioni e i trasporti e sull'organizzazione turistica"
Il lavoro dell'accompagnatore
Lavora per l'operatore che ha ideato il viaggio e ne deve quindi rispettare la programmazione e intervenire di persona se degli inceppi impediscono il suo corretto svolgimento. Se un'escursione non potrà essere realizzata per condizioni meteo avverse per esempio, farà prova di spirito di iniziativa per proporre attività in alternativa a quella prevista. In tal modo, l'organizzatore sarà in grado di ricordare la sua buona fede in quanto capace di superare ogni disaggio, nel caso in cui ci fossero reclami da parte dei partecipanti, evitando il rimborso previsto dal Decreto Legislativo 206/2005.
Quando si visitano i siti turistici per i quali le sole guide turistiche hanno la competenza, l'accompagnatore ha un ruolo di tramite per che la guida che conoscerà il gruppo per solo poche ore sia informata delle esigenze particolari come ad esempio la necessità di trovare presto i servizi (gruppo di persone anziane), lo stato di salute di alcuni che preferiranno durante la visita del museo rimanere liberi, il grado di interesse del gruppo alla visita, ecc.
L'accompagnatore consiglia i turisti sugli acquisiti di prodotti tipici "senza vendere niente", assiste i partecipanti interpretando nella loro lingua i servizi offerti al ristorante, all'albergo, sui mezzi di trasporto.
Il tempo libero a disposizione dei viaggiatori è a volte l'occasione di proporre escursioni facoltative su iniziativa del tour operator oppure quella di fornire ulteriori informazioni sulla località nella quale si può fare shopping, visitare ulteriormente il centro storico in angoli meno conosciuti, usufruire dei servizi del Wellness Centre dell'albergo, ecc.
--> L'accompagnatore non è realmente mai libero, il suo ruolo rispetto allo svolgimento del programma è solo una parte dell'impegno.
Oltre ai servizi tipici di accompagnamento turistico in Italia o all'estero per una mezza giornata , un giorno intero(escursioni) oppure per una settimana di tour, l'accompagnatore offre servizi di transfer o di assistenza turistica.
3. I rapporti con l'agenzia e/o tour operator (committente)
Qui si parla solamente degli accompagnatori turistici professionisti che operano in modo continuativo nel settore dell'accompagnamento turistico.
Chi gli passa i servizi?
I tour operator e le agenzie sono i principali clienti/datori di lavoro degli accompagnatori. Quando l'agenzia è specializzata nell'incoming, il professionista offre servizi legati ad escursioni o tour organizzati, e di transfer nonché di pickup.
Che servizi?
L'escursione può essere di una durata di 2 ore, di mezza giornata oppure di giornata intera.
Il tour è programmato dall'organizzatore che, quando realizza un programma ad hoc è chiamato tour organizer.
L'accompagnatore offre servizi all'incoming, per persone in soggiorno nella sua terra oppure in outgoing per persone che accompagna fuori dalle frontiere nazionali in destinazione estere in Europa e nel resto del mondo.
L'accompagnamento all'estero richiede al tour leader di parlare la lingua degli accompagnati e di possedere almeno i rudimenti della lingua del paese visitato, nonché l'inglese che nei suoi spostamenti sarà usato spesso nei rapporti con terzi che per esempio prestano i servizi turistici locali o negli aeroporti in caso di problema legato a bagagli, sicurezza, ecc.
Quando il gruppo visita il nostro paese (incoming) si richiede anche la padronanza della lingua dei partecipanti.
Il transfer consiste nell'accompagnare singoli o gruppi da/per la stazione, il porto o l'aeroporto a l'hotel o in qualsiasi altro luogo in cui i turisti si devono recare accompagnati come previsto da programma.
Il pickup è un termine che viene usato per parlare del prelevare i turisti da un punto e portare loro ad un altro da dove è previsto l'inizio del servizio di escursione ad esempio (più frequentemente usato dalle guide turistiche che hanno provveduto spesso ad una tariffazione del servizio in extra)
Che tipo di rapporto?
Per l'organizzatore, la figura dell'accompagnatore è essenziale, rappresenta l'agenzia, la sua serietà nonché il suo impegno a mantenere la promessa di svolgere il programma come è stato venduto ai turisti. E ambasciatore in qualche modo presso le strutture con le quali l'agenzia a stipulato un contratto di lavoro e cura quindi il rapporto commerciale per il conto del committente, assicurandosi che i servizi previsti non solo con l'albergatore ma anche con gli operatori logistici siano resi correttamente sempre in nome di suo datore di lavoro.
Prevenire le lamentele è meglio che dovere fare i conti con i disservizi di cui nessuno si è preoccupato. L'accompagnatore cura anche lo spirito del gruppo accompagnato, cerca di rimediare ai problemi di overbooking in aeroporto, in albergo, ai problemi di salute (possiede una conoscenza di base delle tecniche di primo soccorso) anche consigliando un'esposizione minore al sole cuocente dei tropici, di bere più acqua durante le giornate calde, ecc. L'importante è che i clienti siano sereni e possibilmente soddisfatti del loro soggiorno. Il tour operator saprà ricompensare l'impegno dando altro lavoro al professionista nel futuro o anche semplicemente la sua fiducia.
A fine servizio, l'accompagnatore realizza un rapporto di rendiconto dell'avvenuto durante il suo lavoro all'organizzatore che può chiedere ulteriori informazioni utili per migliorare i prossimi pacchetti per esempio.
L'organizzatore paga i servizi del professionista dietro l'emissione di fatture.
Durata del rapporto con il committente
Si offre da 1 a più servizi. Il rapporto può continuare nel tempo anche se intervallato da periodi in cui l'accompagnatore non serve più lo stesso operatore ma sceglie di offrire i suoi servizi altrove. Nell'espressione "libero professionista", c'è la parola "libero". Non si giurà fedeltà ma si lavora fedelmente nell'ottica di soddisfare un organizzatore che potrà sollecitarci nuovamente.
Esistono anche dei rapporti duraturi che vedono agenzie e accompagnatori sposati da anni nell'offrire accompagnamenti sempre uguali o meno ad una tipologia di clienti in particolare, russi in visita nelle Puglie per i quali l'accompagnatore è diventato un punto di riferimento non solo per l'agenzia committente ma anche per la regione visitata, per gli stessi russi che sanno di trovare sul posto una persona preparata ad accogliergli perfettamente bene.
--> E difficile generalizzare!

B. Geografia turistica - Nozioni fondamentali di geografia generale e descrittiva dell'Italia
Italia
L'Italia continentale a Nord confina da ovest ad est con la Francia, la Svizzera, l'Austria e la Slovenia. Si sviluppa da nord a sud il territorio peninsulare italiano che raggiunge quasi l'Africa a sud (soli 150 km ci separano), al di sotto del 36° parallelo. Agrigento è alla stessa latitudine di Tunisi, e Lampedusa molto più a sud.
- 7500 km di coste
- 1800 km di confini terrestri
- 140-240 km da costa a costa da ovest ad est
- 2 grandi isole - Sardegna e Sicilia (più grande isola del Mediterraneo più di 25 700 kmq)
- molte isole minori - Elba e arcipelago toscano, Tremiti, Egadi, Eolie, Pelagie, ecc.
- 301 323 kmq
- più di 57 milioni di abitanti --> 190 ab./kmq - uno dei paesi più densamente abitato (3 x la media europea)
Monti
- poco meno di 80% montuoso o collinare
- Pianura Padana (46 000 kmq) è la distesa più importante seguita del Tavoliere delle Puglie (3 000 kmq)
- Era Terziaria (o Cenozoica) per le Alpi (inizia 65 milioni di anni fa) e gli Appennini (3 milioni) che nascono dalla collisione fra l'Africa e l'Europa
- Era Quaternaria (Glaciazione e fasi succ. di disgelo) con formazione di gran parte delle colline e grazie all'azione erosiva dei fiumi, le pianure. Il resto del territorio è ancora in "costruzione" (Eolie, Etna), l'Appennino continua a crescere mentre le Alpi sono relativamente stabili. Fra le colline moreniche lasciate dai ghiacciai si sono formati i grandi laghi dell Nord Italia
- nelle Alpi centroccidentali, le montagne più importanti d'Europa - 4 cime che superano i 4000 m di cui la più alta, il Monte Bianco (4810 m) nel gruppo del Brenta
- Monte Rosa 4643 m
- Monte Cervino 4478 m
- Monte Bernina 4049 m
- Catena delle Alpi dal Colle di Cadibona (Liguria) al Monte Vrata (al confine con la Slovenia)
- Dolomiti (Trentino e Alto Adige) con la Marmolada 3343 m
- Monte Rosa (Valle d'Aosta e Piemonte) con la Punta Dufour 4634 m
- Prealpi, formazione montuosa fra la pianura e le Alpi, si estendono dalla Lombardia al Friuli Venezia Giulia
- Appennini, dalla Liguria alla Calabria e continuano nel nord della Sicilia (Peloritani, Nebrodi e Madonie) con l'Etna 3345 m, punto più alto dell'Appennino italiano, mentre se si considera solo l'Italia peninsulare, il Gran Sasso d'Italia 2912 m nell'omonimo Parco nazionale.
- Anti Appennino, situato ai lati dei rilievi dell'Appennino sopratutto verso il Tirreno con le Alpi Apuane a ridosso della Versiglia, il Monte Amiata (sud della Toscana)
- Di formazione geologica più antica: Monti Erei, Monti Nebrodi in Sicilia e Rilievi d'Iglesiente in Sardegna con il massiccio del Gennargentu (parco nazionale 1995 - 1834 m)
- Pianure create grazie all'azione erosiva dei fiumi
Coste
- alte e rocciose in Liguria, in Sicilia nord-est e in gran parte della Calabria
- alte ma rettilinee in alcune zone delle Marche, dell'Abruzzo e della Sardegna con altipiani che si affacciano sul mare.
- basse e sabbiose lungo gran parte del litorale adriatico in Emilia-Romagna, in parte del Veneto, delle Marche, dell'Abruzzo e della Puglia e lungo il territorio tirrenico della Toscana e del Lazio
- porto di Livorno costruito artificialmente nel XVI, porto naturale di Napoli in una grande insenatura, porto di Trieste, porti artificiali di Venezia e Ravenna, miglior porto naturale del sud a Taranto in una rada molto profonda sul Mar Ionio.
Fiumi
- poche pianure (poco più di 1/5 del territorio) significa pochi bacini idrografici importanti e quindi pochi fiumi e laghi importanti
- Pianura Padana con rete idrica rilevante, fiume Po (il più lungo d'Italia 652 km e quasi 75 000 kmq di bacino)
- Adige 410 km (prima era affluente di sinistra del Po)
- Tevere 405 km scorre in Umbria e Lazio e sfocia dopo avere attraversato Roma
- Affluenti di sinistra del Po: Adda (313 km), Ticino (248 km) e Oglio (280 km)
- Affluente di destra, Tanaro (276 km)
- fiumi alpini non affluente del Po: Piave (220 km), Tagliamento, Brenta e Isonzo
- altri fiumi non affluenti del Po Reno (211 km), Arno (241 km), Volturno e Garigliano a sud, Salso, fiume siciliano più lungo 144 km, Tirso, fiume sardo più importante
- maggiori laghi italiani: Garda (Benaco) 370 kmq, Maggiore (Verbano) 212 kmq, Como (Lario) 146 kmq, Trasimeno 128 kmq, Bolsena (Vulsinio) 114 kmq, Iseo (Sebino) 65 kmq, Varano 60 kmq, Bracciano (Sabatino) 57 kmq, Lesina 51 kmq, Lugano (Ceresio) 50 kmq

C. Legislazione turistica - Legge quadro sul turismo n.135/2001
Testo completo della legge
La legge in sintesi "Riforma della legislazione nazionale del turismo"
Si compone di 12 articoli di cui alcuni sono stati resi inapplicabili dalla successiva modifica del Titolo V della Costituzione (Legge Costituzionale 3/2001)
Art. 1 Principi - Riconoscimento del ruolo strategico del turismo per lo sviluppo economico e occupazionale nel paese e come diritto del cittadino - sono affermazioni di principio che possono avere importanti riflessi come diritti dei consumatori.
Art. 2 Competenze - Richiama il principio di sussidiarietà. Contiene la delega al Presidente del Consiglio di emissione delle linee guida - le linee guida sono in qualvhe modo incostituzionali perché ledono l'autonomia regionale.
Art. 3 Conferenza nazionale del turismo - Da tenere ogni 2 anni con la partecipazione di tutti gli operatori privati e pubblici del settore per "aggiornamenti del documento contenente le linee guida" - regolarmente tenuta.
Art. 4 Promozione dei diritti del turista - Redazione a cura del Ministero dello sviluppo economico di una carta dei diritti del turista in 4 lingue - disposizione operante.
Art. 5 Sistemi turistici locali - Organismi misti pubblici e privati per lo sviluppo integrato del turismo in aree omogenee - alcune regioni hanno attuato i loro sistemi turistici.
Art. 6 Fondo di cofinanziamento dell'offerta turistica - Fondo per il miglioramento dell'offerta turistica - norma in vigore.
Art. 7 Imprese e professioni turistiche - Dà una definizione molto ampia e generica di impresa turistica recepita dalle regioni in modo diversificato - la parte relativa alle professioni turistiche, che è legislazione concorrente è stata oggetto della legge 40/2007.
Art. 8 Modifiche all'art. 109 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza - Contiene le norme per la rilevazione delle generalità degli ospiti nelle strutture ricettive - norma operante
Art. 9 Semplificazioni - Contiene le semplificazioni per il rilascio delle autorizzazioni alle strutture ricettive - norma operante
Art. 10 Fondo di rotazione per il prestito e il risparmio turistico - Fondo alimentato dai risparmi dei cittadini per finanziare vacanze in Italia - norma operante con l'erogazione dei primi buoni vacanze.
Art. 11 e 12 Norme transitorie - La legge 217/1983 (legge quadro) è abrogata con il Decreto del 22 settembre 2002 - norma attuata
Legge 135/2001 e legislazione turistica successiva
La Riforma del titolo V parte II della Costituzione art. 117
Prima della Riforma- “Conferenza nazionale del turismo” (art. 3)
• Turismo e industria alberghiera sono di competenza concorrente tra Stato e Regioni.
Dopo la Riforma
• Turismo e industria alberghiera sono di competenza esclusiva delle Regioni.
Novità introdotte dalla nuova Legge quadro 135/2001
- “Promozione dei diritti del turista” (art. 4)
- “Sistemi turistici locali” (art. 5)
- “Fondo di rotazione per il prestito e il risparmio turistico” (art. 10)
D.P.C.M. 13 settembre 2002
Recepisce un accordo fondamentale tra Stato, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano sui principi per l’armonizzazione, la valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico allo scopo di assicurare l’unitarietà del comparto.
Spetta alle Regioni e province autonome attuare autonomamente ma concordemente quanto disposto dalla Legge 135/2001 e D.P.C.M. per garantire l’unitarietà del settore.
Carta dei diritti del turista (Legge 135/2001 art. 4)
• Rappresenta una sorta di Vademecum del turista consapevole
• E’ redatta in almeno 4 lingue straniere
• Contiene raccomandazioni e consigli per un turismo più civile e consapevole. In particolare contiene info su:
    • Diritti del consumatore in merito ai servizi turistici ricettivi e mezzi di trasporto
    • Diritti e doveri del consumatore come utente di Adv, viaggi organizzati e pacchetti
    • Info sulle norme relative al rispetto e alla tutela del sistema artistico nazionale e BBCC
    • Usi e consuetudini locali
    • Ecc.
• Ha scarsa rilevanza giuridica e non prevede sanzioni
Fondo di rotazione per il prestito e il risparmio turistico (Legge 135/2001 art. 10)
• Rispetta uno dei principi ispiratori della legge secondo cui “si promuovono azioni per il superamento degli ostacoli che si frappongono alla fruizione dei servizi turistici da parte dei cittadini, con particolare riferimento ai giovani, agli anziani percettori di redditi minimi e ai soggetti con ridotte capacità motorie e sensoriali …”
• FUNZIONE: erogare prestiti turistici a tassi agevolati e favorire il risparmio turistico delle famiglie e dei singoli con reddito al di sotto di un limite fissato ogni tre anni [...]. (comma 2)
I BUONI VACANZA E L’ASSOCIAZIONE BVI
    • 2004: F.I.Tu.S. avvia l’esperienza di Buoni Vacanze in Italia.
    • 2005: F.I.Tu.S. e Federalberghi costituiscono l’associazione no-profit “Buoni Vacanze Italia” finalizzata a migliorare l’accesso al turismo per tutti i cittadini italiani, anche a coloro che oggi ne sono esclusi. Di recente hanno aderito anche Confturismo, Federturismo e Assoturismo
    • 3 luglio 2009: il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo affida in esclusiva a BVI la gestione del sistema di bonus vacanze.
• per approfondimenti: http://www.fitus.it/ ; http://www.buonivacanze.it/
Sistemi Turistici Locali (Legge 135/2001 art.5) STL
• Con gli STL si favoriscono aggregazioni territoriali per vocazione turistica
• Si introduce il concetto di integrazione tra risorse del territorio
• Diventa praticamente obbligatoria la collaborazione tra soggetti pubblici e privati
• Concertazione come strumento per favorire la cooperazione tra pubblico e privato
• Necessità del coordinamento tra le Regioni
Le esperienze normative regionali sinora condotte presentano caratteristiche tutt’altro che univoche:
– alcune Regioni hanno rinunciato a introdurre i STL (es. Toscana)
– altre hanno adeguato la propria struttura alla linea tracciata dalla legge quadro (es. Umbria)
C'è la tendenza a personalizzare il concetto di STL espresso dalla Legge 135/2001 alle differenti esperienze locali. In ogni caso, i STL previsti sono sempre stati improntati alla logica della massima flessibilità.
La Conferenza nazionale del turismo (Legge 135/2001 art.3)
• PERIODICITÀ: deve riunirsi almeno ogni 2 anni su iniziativa del Ministero dell’Industria, commercio e artigianato d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano
• CHI PARTECIPA: organi istituzionali e locali, rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative degli imprenditori turistici, dei consumatori, delle associazioni Pro-loco e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori.
• OBIETTIVI: verificare l’attuazione delle linee guida con particolare riferimento alle politiche turistiche e a quelle intersettoriali riferite al turismo, esprimere orientamenti per la definizione e gli aggiornamenti del documento contenente le linee guida, favorire il confronto tra le istituzioni e le rappresentanze del settore.
Leggi regionali coerenti con la Legge 135/2001
- Puglia
- Umbria
- Veneto, quindi la legge regionale 33/2002 "Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo" nel programma di studio dell'esame di Treviso
- Liguria
- Marche
- Sardegna

D. Test delle conoscenze
Seguono 15 domande estratte da un test della provincia di Viterbo degli anni passati.
Domani le risposte figureranno sul post 2 del Minicorso in 20 post.
1. L'Avana è la capitale di
A. Cuba
B. Repubblica Domenicana
C. Giamaica
D. Panama
2. L'Arabia Saudita è bagnata dal
A. Mar Nero
B. Mar Rosso
C. Mar Mediterraneo
D. Mar Caspio
3. Fatima, nota per il pellegrinaggio religioso si trova in
A. Messico
B. Portogallo
C. Spagna
D. Andorra
4. La regione francese della Bretagne si affaccia sul
A. Mar Mediterraneo
B. Oceano atlantico
C. Mare del Nord
D. Mar Baltico
5. Giava e Sumatra sono isole
A. Cinesi
B. Filippine
C. Indonesiane
D. Maldiviane
6. Il Canale di Suez collega
A. Mar Mediterraneo e Mar Rosso
B. Mar Mediterraneo e Oceano Atlantico
C. Mar Nero e Mar Caspio
D. Oceano Indiano e Mar Mediterraneo
7. Il Museo d'Orsay era
A. un mercato
B. una stazione
C. una prigione
D. un teatro
8. Il Rio delle Amazzoni scorre in
A. America meridionale
B. negli Stati Uniti
C. Tra Messico e Belize
D. Segna il confine tra Cile e Argentina
9. Il Parco Nazionale del Serengeti si estende in
A. Tanzania
B. Cina
C. Guatemala
D. Russia
10. Il Lago di Iseo è situato nella regione
A. Piemonte
B. Lombardia
C. Valle d'Aosta
D. Friuli Venezia Giulia
11. L'imponente Cattedrale Incompiuta della Sagrada Familia si può visitare a
A. Città del Messico
B. Barcellona
C. Madrid
D. Siviglia
12. Il Golfo del Leone si trova nel
A. Mar Mediterraneo
B. Oceano Indiano
C. Mar dei Caraibi
D. Canale della Manica
13. Se le rappresentanze diplomatiche-consolari vengono a conoscenza di elementi o situazioni tali che avrebbero impedito la concessione del visto d'ingresso, nel frattempo rilasciato, possono
A. richiedere il fermo dello straniero
B. condurre lo straniero in un centro di identificazione e di espulsione
C. revocare il visto
D. convalidare il visto
14. Quale effetto consegue alla mora del debitore
A. il debitore è tenuto al risarcimento del danno
B. La obbligazione si estingue
C. Il creditore può chiedere la rescissione del contratto
D. Il creditore deve fare causa al debitore nel termine di 15 giorni
15. Per tasso di cambio s'intende
A. Il prezzo di una moneta espresso in un'altra moneta
B. Il tasso annuo effettivo globale
C. Il tasso annuo nominale
D. Il tasso di sconto

Fonti
* L'esame scritto e orale di abilitazione alla professione di accompagnatore turistico - Giorgio Castoldi - Ed. Hoepli
* La guida turistica - Giorgio Castoldi - Ed. Hoepli
* Manuale di tecnica turistica e amministrativa - Giorgio Castoldi - Ed. Hoepli
* Sintesi di tecnica turistica, amministrativa e trasporti - Giorgio Castoldi - Ed. Hoepli
* Itinerari e destinazioni - Giorgio Castoldi - Ed. Hoepli
* Turismo e geografia - Mario Casari - Ed. Hoepli
* Il direttore tecnico dell'agenzia di viaggi - Ed. Simone
* L'organizzazione turistica in Italia e nel Veneto. I diversi modelli gestionali in Veneto e il caso della provincia di Padova - Settembre-Ottobre 2009 - Maria-Chiara Minciaroni Ricercatrice Centro Studi Touring Club Italiano
*  Formez - Risorse culturali e turistiche
* Internet
* Esperienza personale

Questo è il post n.1 della serie "Minicorso in 20 post"

sabato 2 gennaio 2010

Il Destination Manager


"La figura professionale del destination manager è quella che ha il compito di aggiungere valore all’offerta turistica di una località o di un’area, garantendo un’identità distintiva alla destinazione, attraverso il coinvolgimento e la collaborazione di tutti gli attori locali, pubblici e privati.
Il destination manager deve conoscere la domanda turistica attuale e potenziale, l’offerta locale ed i trend di mercato allo scopo di promuovere e commercializzare i contenuti turistici del territorio. Il suo compito è finalizzato a garantire la competitività della destinazione."
Fonte: sito Lavoro & Business

Grazie alle serie di post su un tema in particolare, impari a conoscere più dettagliatamente un argomento di tua scelta.
Questo post rientra nelle serie "Destinazioni turistiche" e "Professioni del turismo" che puoi consultare su questo blog di cui l'obbiettivo principale è quello di fornirti elementi di conoscenza poco reperibili nei manuali di studio del turismo.

giovedì 26 novembre 2009

Crociere da sogno anche per gli operatori del turismo?


Le crociere riscontrano un successo sempre maggiore da parte del pubblico e le compagnie costruiscono delle navi sempre più grandi e più belle dagli anni ottanta, quando il settore ha registrato di nuovo un aumento della domanda dopo un lungo periodo di calo.
D'altronde, "Molti giovani sognano di lavorare in mare e in particolare sulle navi da crociera..." Così inizia il messaggio di benvenuto del capitano Juraj Boroš, Direttore del Tatra Marine s.r.o.

Oasis of the Sea

E ad un mondo affascinante che oggi dedico questo articolo, il mondo delle Crociere, all'occasione della "nascità" dell'Oasis of the Sea, la nave dei record. Le sue caratteristiche principali sono:
- Il transatlantico armato dalla compagnia americana Royal Caribbean è il più grande al mondo mai costruito (cantiere Stx di Turku, Finlandia).
- il 5 dicembre prossimo salperà da Fort Lauderdale  in Florida per la sua prima crociera nei Caraibi.
- la sua stazza è di 220mila tonnellate, è lunga 360 metri e larga 47.
- possiede 2706 cabine (su 16 ponti e 37 diverse categorie) per ospitare 6.360 passeggeri e 2.000 membri d’equipaggio.
- possiede 28 loft suites a 2 piani che offriranno vista mare attraverso delle grandi finestre, dal pavimento al soffitto e per soddisfare chiunque.
- la sua costruzione è iniziata nel 2007 ed è costata 900 milioni di euro.
- è divisa in 7 aree concepite per soddisfare diversi tipi di clientela.

Crociere - definizione
Sono soggiorni in mare che prevvedono soste in diversi porti turistici lungo il percorso della nave. possono consistere in brevi viaggi sul mare di poche ore (minicrociere*) o in soggiorni più lunghi da una settimana a diversi mesi (Cunard) L'alloggio in quest'ultimo caso in previsto in cabine dalle più economiche alle più lussuose con il trattamento di pensione completa in genere. L'accompagnatore turistico e/o la guida turistica offrono i loro servizi a terra per le escursioni che non sono mai incluse nel prezzo del viaggio. Per questi servizi come d'altronde per gli altri (non da crociere), è predisposto un tariffario al livello regionale.
*Esempio di minicrociere alle Isole Eolie, Sicilia: La compagnia di navigazione TAR NAV propone delle minicrociere alla scoperta dell'arcipelago eoliano.

Le compagnie più importanti 
La Costa Crociere
Ha una flotta di 15 navi che dal 1948 hanno solcato i mari di tutto il mondo ed è la compagnia di crociere più grande d'Europa. Nel 1959 Costa realizza la prima nave al mondo completamente dedicata alle crociere di svago di 7 o 14 giorni negli Stati Uniti e nei Caraibi.
Dall’aprile 2003 Costa Crociere fa parte di Carnival Corporation & plc, il maggior gruppo crocieristico del mondo. Al gruppo Costa Crociere S.p.A. appartengono anche i marchi AIDA Cruises, leader nel mercato di lingua tedesca, che dispone di 6 navi in servizio e 3 in ordine, e Iberocruceros, che opera nel mercato spagnolo con 3 navi in servizio e una in ordine, per un totale complessivo di 23 navi in servizio e 7 in ordine.

MSC Crociere
 
La MSC conta 10 navi, fu fondata nel 1987. La Compagnia cambia ragione sociale nel 1995, nasce ufficialmente Mediterranean Shipping Cruises (MSC) fondata da Gianluigi Aponte che attualmente ha l'onore di possedere la seconda compagnia al mondo per trasporto di container.
Sul mercato delle crociere deve confrontarsi con molte altre realtà, sia con base in Italia come la Costa Crociere e il Gruppo Grimaldi, sia estere come Carnival Cruise Lines e Cunard Line.

La Royal Caribbean
Possiede 21 navi da crociere di cui l'ultima che viaggerà per la prima volta il prossimo 5 dicembre, l'Oasis of the Sea.

La Carnival
La Cunard Cruise Line
La Grimaldi

Operatori turistici nel mondo delle crociere
Il settore delle crociere è un business sempre più importante per le agenzie di viaggi, basta considerare che Costa Crociere e Msc Crociere, verseranno nel corso del 2009 commissioni per 90 milioni di euro.
L'offerta sul mercato è destinata ad aumentare grazie all'ingresso di nuove navi e perché la domanda si mantiene alta, nonostante la crisi.
I dipendenti imbarcati sono numerosi per svolgere varie attività lavorative a bordo delle navi. A terra, prima perché fa lavorare un personale qualificato per la costruzione delle unità galeggianti e poi, sostando nei porti da luogo ad un giro economico direttamente e indirettamente legato alla crociera stessa. A lavorare sono anche gli accompagnatori turistici e le guide turistiche, gli taxi, gli autobus di linea e di turismo, ecc.
La tendenza si conferma con quest'estate meno critica di quanto si pensava, il mondo delle Crociere continua ad attrare un pubblico sempre più vario e numeroso.
Esempio di Dubai
La Costa Crociere inaugurerà la Costa Deliziosa a Dubai il 23 Febbraio 2010. Questi gli obiettivi di Costa Crociere a Dubai: un movimento di 140.000 passeggeri e una previsione di circa 14 milioni di euro di impatto economico diretto nell’inverno 2009/2010. Il turismo contribuisce direttamente al PIL di Dubai per il 20%. Un nuovo terminal crociere pronto nel Gennaio 2010 a Port Rashid.
Fonte: Costa Crociere

lunedì 16 novembre 2009

L'accompagnatore turistico: i requisiti


Definizione della figura professionale
- La legge quadro 11/1983 che fu successivamente abrogata dalla nuova legge quadro del 2001, ma che tutt'ora da l'unica definizione dell'attività che il professionista deve svolgere, precisa nel art. 11: "(l'accompagnatore) ...accompagna persone singole o gruppi di persone nei viaggi attraverso il territorio nazionale o all'estero; fornisce elementi significativi e notizie di interesse turistico sulle zone di transito al di fuori dell'ambito di competenza delle guide"
Definizione dei requisiti per l'esercizio
La legge 11/1983 continua precisando che deve essere accertata la presenza di "adeguate conoscenze in materia di geografia turistica, nonché dei regolamenti per le comunicazioni e i trasporti e sull'organizzazione turistica"
- La riforma della legislazione nazionale sul turismo, dovrei semplicemente dire la legge 135/2001 anche chiamata legge quadro del turismo afferma all'art. 7: "Sono professioni turistiche quelle che organizzano e forniscono servizi di promozione dell'attivita' turistica, nonche' servizi di assistenza, accoglienza, accompagnamento e guida dei turisti". Continua all'art. 7, parlando dei: "...requisiti richiesti dalle leggi regionali e dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri..."
Procede la Regione all'accertamento dei requisiti? La legge non parla esplicitamente di esame, però a parte eccezione, di norma le Regioni indicono appositi esami e chi li supera è abilitato, nella Regione di residenza o in qualunque altra Regione italiana perché tutte sono nell'obbligo di riconoscere quest'abilitazione a valenza nazionale. Con le "linee guida" fornite in questo testo, le Regioni sarebbero dovuto arrivare a dei "criteri uniformi per l'espletamento degli esami di abilitazione all'esercizio delle professioni turistiche" ma la successiva approvazione della legge costituzionale che assegnava alle Regioni la competenza esclusiva nel turismo ha impedito le stesse di trovare una linea di armonizzazione comune, di cui la necessità della legge Bersani 40/2007.
Requisiti e abilitazione
- Con la legge 40/2007 detta Bersani, col chiaro intento di liberalizzare la professione dice all'art. 10: "Le attivita' di guida turistica e accompagnatore turistico, come disciplinate dall'articolo 7 della legge 29 marzo 2001, n. 135, e successive modificazioni, non possono essere subordinate all'obbligo di autorizzazioni preventive, al rispetto di parametri numerici e a requisiti di residenza, fermo restando il possesso dei requisiti di qualificazione professionale previsti dalle normative regionali.
(...) Ai soggetti titolari di laurea o diploma universitario in materia turistica o titolo equipollente non puo' essere negato l'esercizio dell'attivita' di accompagnatore turistico, fatta salva la previa verifica delle conoscenze specifiche quando non siano state oggetto del corso di studi".
In sintesi
- La legge 11/1983 continua a definire i compiti dell'accompagnatore nonostante sia stata abrogata.
- Spetta alle Regioni l'accertamento dei requisiti all'esercizio, la competenza viene spesso delegata alle Province che procede alla verifica delle conoscenze.
- La legge Bersani ha  introdotto elementi di liberalizzazione della professione.

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sabato 14 novembre 2009

Funzioni dell'accompagnatore nell'uso dei servizi ferroviari


L'accompagnatore Turistico può avere da accompagnare persone in treno da una città ad un'altra.

Dall'inizio al termine del viaggio in treno, assicura loro assistenza e disponibilità.
Prima di partire per la stazione, si è già occupato di tutte le formalità inerenti al controllo della prenotazione dei posti, alla verifica dell'orario (scioperi, stagionalità …), ecc.
Le formalità saranno invece di carattere doganale ed amministrativo nei viaggi all'estero.

L'accompagnatore cercherà di soddisfare le richieste dei viaggiatori, gestirà i contrattempi (treni cancellati, bagagli smarriti, furti, malattie, ecc...), conoscendo bene le procedure nazionali ed internazionali e stabilendo contatti con ambasciate, consolati, uffici di polizia competenti.
Il suo compito principale è sicuramente quello di comprendere le esigenze delle persone a lui affidate, anche quando viaggia in treno.
Ha una buona conoscenza del contratto di trasporto nazionale ed internazionale delle ferrovie del paese che dovrà attraversare per i suoi spostamenti con il gruppo che accompagna.

Questo articolo fa parte della serie dedicata ai "Trasporti ferroviari"
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