Visualizzazione post con etichetta Economia turistica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Economia turistica. Mostra tutti i post

domenica 28 febbraio 2010

Minicorso in 20 post - numero 17 Repasso e Focus 2


Stai per leggere il 17° articolo della serie "Minicorso in 20 post"
Dal 16° al 20° è dedicata al Ripasso e Focus sugli argomenti più importanti del programma d'esame per l'abilitazione alla professione di accompagnatore turistico.
In questo post trovi la sintesi di alcuni argomenti espressi da G.Castoldi del suo manuale di preparazione all'esame per consentirti un ripasso più veloce. Se qualcosa non ti fosse del tutto chiaro, potrai riportarti al manuale o lasciare un commento al presente articolo.

Turismo definizioni
Turismo
La parola turismo deriva dal francese tour, che significa giro, circuito. Il viaggiatore non prevede solo la partenza ma anche il ritorno, in un tempo ragionevole.
Treccani “Il caso di turismo ci permette di smentire entrambe le interpretazioni. Turismo è un prestito dall’inglese tourism (1811) ed è attestato nell’italiano scritto a partire dai primi del Novecento. Il rimbalzo tra inglese e francese è notevole. La voce inglese deriva dal francese tour nel senso di ‘viaggio, giro sportivo’. Ma il francese tourisme (1841) è a sua volta un prestito dall’inglese tourism. La base tour è da intendere come percorso coerente e finalizzato e non “senza meta”: si pensi, per lappunto, all’uso tecnicistico sportivo, conservato appieno, oggi, nel ciclismo, giusta il quale il tour de France non è certamente da considerarsi un vagabondaggio casuale. Ma, con maggiore spessore storico, il tour per eccellenza è il viaggio a tappe, preordinato e ben organizzato, che i rampolli della nobiltà e delle classi agiate europee, soprattutto dal Seicento fino al pieno Ottocento, compiono fuori dai confini natìi, a scopo di istruzione e formazione culturale ed esistenziale (l’Italia era una meta prediletta, in quanto museo all’aria aperta dell’antichità latina e greca). Volendo approfondire un poco, alla base di tour (e dunque, ma in modo mediato, di tourism e di tourisme e, ancor più, di turismo) c’è il verbo francese tourner ‘girare’, che ha la stessa origine dell’italiano tornare, vale a dire il latino tornare. Il tornare latino significava ‘girare’, in quanto richiamava il significato proprio, più antico, di ‘lavorare al tornio’ (tornu[m]).” (fonte Treccani)
Turista
Chi si sposta per divertimento, svago, vacanza, lavoro, motivi religiosi, per curarsi e per studiare con requisito di temporaneità. Il turista passa almeno una notte lontano dalla propria abitazione, mentre l’escursionista compie trasferimenti senza pernottamento.
Viaggiatore OMT (Organizzazione Mondiale del Turismo - UNWTO)
Turista e escursionista sono viaggiatori e pagano il proprio soggiorno, sono inclusi nelle statistiche turistiche. Non sono inclusi nelle statistiche (e non pagano il proprio soggiorno): lavoratori frontalieri, nomadi, passeggeri in transito, rifugiati, forze armate, diplomatici e emigrati.
Turismo internazionale
Incoming + outgoing
I movimenti inbound e outbound danno luogo al turismo internazionale.
Turismo nazionale
Domestico + outgoing
Si compone dal turismo domestico e dal turismo outbound.
Turismo domestico
Praticato dagli spostamenti dei residenti nello stesso paese.
Turismo Outbound (o outgoing)
Praticato dai residenti del paese verso destinazioni estere.
Turismo interno
Domestico + incoming
Da non confondere con il turismo nazionale.
Turismo attivo
Il viaggiatore compie , con i suoi spostamenti, turismo attivo, di tipo outgoing (o outbound) se diretto fuori dalla regione o dal paese di residenza e di tipo incoming (o inbound, ricettivo) se si considera che sia in arrivo in una regione o paese diversi della sua località di residenza.
Turismo passivo
Attuato dai residenti delle location turistiche che tendono a subire passivamente il turismo attivo. Sempre più, cresce la consapevolezza dell’utilità economica del turismo, da passivi i residenti diventano accoglienti. In effetti, l’industria turistica costituisce un’attività economica che produce un indotto non indifferente.
Turismo produttivo
Viene attuato da chi produce e vende servizi turistici.
Viaggio
Insieme dei beni e dei servizi utilizzati dal viaggiatore.
Tour operator TO
Organizzatore di viaggi a forfait = package tour = pacchetti turistici
Il termine tour operator appare per la prima volta nel testo del DPCM del 13.09.2002 ma è l’unica occorrenza e di conseguenza non rappresenta una denominazione giuridicamente definita.
Tour organizer
Tour operator che produce viaggi su richiesta del cliente.
Agenzia di viaggio intermediaria (o travel agent)
Venditrice dei pacchetti turistici predisposti dal TO.
Allotment
Quantitativo di posti tenuti a disposizione in un albergo, su un volo, richiesto da un TO al fornitore dei servizi, con data di scadenza dell’opzione, di cui la terminologia inglese, option and release.

Pubblica amministrazione definizioni
Pubblica amministrazione
Insieme degli organi e delle attività per mezzo dei quali lo Stato, in modo diretto o attraverso altri Enti, esercita il potere esecutivo.
Amministrazione diretta
Gestita direttamente da organi dello Stato.
Amministrazione indiretta
Svolta da Enti incaricati dallo Stato per determinate funzioni.
Amministrazione centrale
Ha luogo nella capitale e si dirama in tutta Italia.
Amministrazione periferica
E decentrata territorialmente.
Amministrazione diretta centrale
Gestita dallo Stato (no autonomia di gestione) senza decentramento territoriale: Ministero del turismo e Conferenza Stato-Regione che favorisce la cooperazione tra l’attività dello Stato e quella delle Regioni e Province Autonome.
Amministrazione diretta periferica
Gestita dallo Stato ma con decentramento territoriale: i Prefetti in quanto rappresentano il Ministero degli Interni nelle diverse Province nel controllare le concessioni di licenze comunali rilasciate agli alberghi e agli esercizi pubblici.
Amministrazione indiretta centrale
Prevede autonomia di gestione ma non decentramento territoriale: ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), ACI (Automobile Club Italia), CAI (Club Alpino Italiano)
Amministrazione indiretta periferica
Prevede autonomia di gestione e decentramento territoriale.
Svolta da 2 tipi di Enti:
- Enti autarchici territoriali (Enti autonomi) con competenza generale sul territorio in cui operano:
o Regioni – competenza esclusiva in materia turistica (art.117 Cost.) – Programmazione, sviluppo e promozione del turismo locale – Riconoscimento e finanziamenti degli STL (Sistemi Turistici Locali)
o Province – che riceve in genere i seguenti compiti dalle Regioni: gestione IAT, controllo agenzie viaggi, accertamento requisiti per accesso alle professioni turistiche, tutela e valorizzazione dell’ambiente, beni culturali, cura della viabilità e dei trasporti, protezione della fauna, flora, parchi e riserve.
o Comuni – promozione di attività ricreative e sportive, gestione impianti e servizi complementari alle attività turistiche, controllo rifugi alpini, campeggi e altre strutture non prettamente di tipo alberghiero, riconoscimento e autorizzazioni fiere, rilascio autorizzazione per l’esercizio alle strutture ricettive, promozione degli STL.
- Enti non territoriali che si occupano a livello locale solo di un numero limitato e ben definito di problemi:
o STL – sistemi turistici omogenei o integrati, comprendendo ambiti territoriali appartenenti anche a Regioni diverse, caratterizzati dall’offerta integrata di beni culturali, ambientali e di attrazioni turistiche, inclusi i prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato locale, o dalla presenza diffusa di imprese turistiche singole o associate.
o IAT – attività non definite

Legislazione turistica
Testo Unico di Pubblica Sicurezza PS - RD 773/1931 – Disciplina le autorizzazioni di PS necessarie per l’apertura e lo svolgimento di numerose attività commerciali. La legge 135/2001 ha portato a semplificazioni per le attività alberghiere.
Legge 2523/1936 – Istituzione del Commissariato per il Turismo (diventato Ministero del Turismo e poi abrogato (1993) per essere infine ripristinato nel 2009) - Istituzione delle 3 Categorie di agenzie di viaggio (A, B e C – categorie abolite in alcune Regioni di cui il Veneto) – nascita della figura di direttore tecnico d’agenzia.
Convenzione Internazionale sui Contratti di Viaggio CCV – Legge 1084/1977 – Regola i contratti di viaggio nonché i rapporti tra viaggiatori e operatori turistici (TO e agenzie intermediarie) – Norma integrata dalla Direttiva dell’UE (Direttiva 90/314/CEE) tuttora in vigore a tutela del viaggiatore acquirente di pacchetti turistici.
Legge 110/1978 – ratificazione della Convenzione Europea degli albergatori (1962) – Introduzione nel Codice Civile (art.1783-1786) di norme sulla responsabilità dell’albergatore riguarda le cose portate dai clienti in albergo.
Legge Quadro 217/1983 “Legge quadro per il turismo e interventi per il potenziamento e la qualificazione dell’offerta turistica” – Legge abrogata dalla L135/2001 ma che tuttora fornisce un quadro alle regioni per promulgare le proprie leggi in materia turistica, come ad esempio la definizione della figura professionale dell’accompagnatore turistico. Le norme generali che dovevano essere seguite in tutta Italia e figurare nei testi regionali dopo recepimento da parte delle Regioni:
- Creazione delle APT (Aziende di Promozione Turistica) e IAT (Uffici di Informazione e Accoglienza Turistica) a livello locale, sotto il controllo della Regione.
- Definizione delle strutture alberghiere ed extralberghiere e relativi requisiti di base
- Definizione dell’attività delle agenzie organizzatrici e venditrici di viaggi.
- Definizione delle Associazioni senza scopo di lucro
- Individuazione di figure professionali (9 in tutto) per le quali era richiesta autorizzazione preventiva (a cura delle Regioni, che per la maggiore hanno istituito un esame apposito) di cui l’accompagnatore turistico.
Legge Quadro 135/2001 – Riforma della legislazione nazionale del turismo – Resa parzialmente inoperante dalla successiva legge Costituzionale di revisione del titolo V della Costituzione. In particolare l’art.2 che contiene la delega al Presidente del Consiglio di emissione di linee guida e dell’art.3 che ne prevede l’aggiornamento ogni 2 anni all’occasione della Conferenza nazionale del turismo, sono ormai “incostituzionali”. Le linee guida richiamavano il principio di sussidiarietà, in contrasto con la legge Costituzionale che ha attribuito alle Regioni la piena autonomia.
Legge Costituzionale di Revisione del Titolo V della Costituzione L3/2001 – La legge Costituzionale prevale sulla precedente legge Quadro e non permette l’attuazione dell’art.2 della 135/2001 che prevedeva l’emissione di linee guida da parte del Presidente del Consiglio con un DPCM. Invece, la legge Costituzionale attribuisce alle Regioni piena autonomia in materia legislativa e amministrativa nel rispetto della Costituzione e definisce 17 materie per le quali lo Stato mantiene una potestà esclusiva. Identifica d’altronde una serie di ambiti “di legislazione concorrente” (di cui le professioni) per le quali alle Regioni spetta la “potestà legislativa (art.117), salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato”
DPCM del 13 settembre 2002 - Emanato dopo questa revisione del Titolo V che attribuisce alle Regioni la competenza esclusiva in materia turistica. Le linee guida sono “trasformate” in linee di armonizzazione, il Decreto contiene poche disposizioni sulle quali si è trovato un accordo tra Regioni:
- Denominazione unica IAT per gli uffici di informazione e di accoglienza ma si dice qual è il loro ruolo sul territorio, se possono vendere servizi turistici ai visitatori oltre a dare informazioni. La legge regionale di alcune Regioni, di cui il Piemonte, ha autorizzato gli IAT a vendere servizi se relativi al solo territorio di competenza e da fruire in tempi brevi.
- Individuazione della tipologia delle imprese turistiche (6 tipi)
o Ricettivo
o Tempo libero e benessere
o Balneazione
o Tour operator e agenzie viaggi
o Trasporti
o Altre attività turistiche individuabili dalle Regioni
I provvedimenti rinviati alla definizione concorda delle Regioni (punti c) a n) del comma 4 dell’art.2 della L135/2001, punti da definire:
- Criteri e modalità omogenei d’esercizio delle imprese turistiche
- Standard minimi di qualità camere d’albergo e unità abitative residenze turistico-alberghiere
- Standard minimi di qualità dei servizi offerti dalle imprese turistiche
- Cauzioni agenzie di viaggio
- Requisiti e modalità esercizio professioni turistiche, criteri uniformi espletamento esame abilitativo
- Requisiti e standard minimi per strutture senza scopo di lucro, per le attività di accoglienza non convenzionale
- Criteri direttivi per beni demaniali concessi per attività turistico-ricreative
- Standard minimi di qualità per imprese del settore nautico

Cenni di economia turistica
Scelta della vacanza
Il tipo di vacanza viene prima della destinazione. 1° mare (quasi la metà), 2° montagna, 3° città d’arte (11%), 4° tour (10%)
ONT
Istituito dalla Presidenza del Consiglio, l’ONT ha il compito di studiare, analizzare e monitorare le dinamiche socio-economiche del turismo, anche ai fini della misurazione della competitività del sistema.
ENIT
Andamento nazionale ed internazionale del turismo per la stagione 2009-2010
Segmentazione socio demografica
Non permette di ottenere un gruppo omogeneo sulla base del quale capire le esigenze del consumatore ma invece, gli elementi socio demografici (età, reddito, composizione familiare, grado di istruzione, professione, paese/area di residenza ecc.) possono interessare per inquadrare un cliente, per collocarlo socialmente e culturalmente.
Segmentazione psicografica
Attraverso gli stili di vita, s’individuano dei cluster che permettono di rendere conto dei reali bisogni dei consumatori.
Distinzioni psicografiche di Philip Kotler, 8 gruppi distinti.
Mappa del consumatore di Eurisko, analisi Sinottica, cluster collocati su grande mappa.
Tendenze: meno consumatori-turisti che partono più volte all’anno.

Agenzie viaggi e TO
Mansioni delle imprese che si occupano di organizzazione, vendita e produzione di servizi turistici
- Tour operator: organizzatori del viaggio (package tour) venduto su catalogo.
- Tour organizer: organizzatori di viaggi su richiesta
- Intermediari: agenzie di viaggi che rivendono i servizi turistici (biglietteria aerea, ferroviaria, marittima; pacchetti dei TO; servizi alberghieri ecc.)
- Ricettivisti: operatori dell’incoming, organizzatori e venditori di servizi turistici nelle località in cui operano.
- Nettisti: acquistano i package tour realizzati dai TO in nome proprio (a un prezzo basso netto di provvigioni) per la rivendita sempre in nome proprio a clienti.
- GSA: General Sales Agent, cura attività commerciali di certi operatori (compagnie aeree sopratutto) in aree dove questi non hanno convenienza ad aprire i propri uffici.
- Inplant: terminali di agenzie dislocate, con il relativo personale, all’interno di imprese-clienti con cui queste agenzie svolgono una grande quantità di lavoro.
- Explant: terminali di agenzie affidate a viaggiatori affari convenzionati che utilizzano strumenti di auto-prenotazione (STB, Self Booking Tool) grazie ai quali semplificano l’organizzazione e la rendicontazione dei viaggi di lavoro.
- OLTA: Online Travel Agent, produzione e vendita di servizi turistici via internet.
- Home based travel agent: consulenti turistici che vendono servizi via internet o con contatto diretto, per il conto di un’agenzia che li incarica a questa mansione.
Sia le agenzie intermediarie che i TO possono avere più mansioni congiuntamente.
Autorizzazioni – Esempio della Regione Veneto
Richiesta dell'autorizzazione nella provincia della sede principale
Oltre a fornire le generalità riguarda l'agenzia e il suo direttore tecnico, si richiede anche l'iscrizione all'albo regionale del direttore tecnico dell'agenzia.
Art.65 della legge regionale del Veneto 33/2002 "L'apertura di filiali, succursali e altri punti vendita di agenzie già legittimate ad operare ed aventi la sede principale in Italia non è soggetta ad autorizzazione, ma a comunicazione di inizio attività alla provincia ove la filiale, succursale o punto vendita dell'agenzia è ubicato, nonché alla provincia dalla quale è stata rilasciata l'autorizzazione."
Art.66 "L'agenzia di viaggio e turismo deve essere aperta entro centottanta giorni dalla data dei rilascio dell'autorizzazione, decorsi inutilmente i quali, l'autorizzazione decade." (...) "L'autorizzazione ha validità di un anno e si rinnova tacitamente di anno in anno."
Art.67 "Nelle agenzie di viaggio deve essere esposta in modo ben visibile copia dell'autorizzazione all'esercizio e della comunicazione di inizio dell'attività."
In Veneto, le categorie A, B e C per distinguere il tipo di attività dell'agenzia, sono state abolite.
Responsabilità delle agenzie intermediarie
La CCV Convenzione sui i contratti di viaggio firmata a Bruxelles nel 1970 e recepita dalla legge 1084/77 – le agenzie intermediarie sono tenute a comportarsi come “intermediari di viaggio diligenti” (art.22) eseguendo scrupolosamente il loro mandato con rappresentanza (incarica di ricercare e acquistare un servizio in nome del cliente come se il cliente l’avesse acquistato direttamente dal fornitore) che ricevono dai loro clienti. Sono inoltre assoggettate alla culpa in eligendo (l’intermediario è responsabile solo per la corretta esecuzione del mandato ma responsabile della scelta del fornitore), dovendo rispondere della scelta dei fornitori di servizi ma non dovendo risarcire danni o rispondere degli inadempimenti eventuali di chi esegue il servizio.
Responsabilità delle agenzie organizzatrici (TO)
Il To invece è mandatario senza rappresentanza. L’art.13 della legge 1084/77 (CCV) precisa: “L’organizzatore di viaggi risponde di qualunque pregiudizio causato al viaggiatore a motivo dell’inadempimento totale o parziale dei suoi obblighi di organizzazione (…), salvo che egli non provi di essersi comportato da organizzatore di viaggi diligente” Si ravvisa quindi una duplice responsabilità, relativamente alla diligente organizzazione del servizio e alla scelta del fornitore (culpa in eligendo)
Limiti della responsabilità
Per l’intermediario: 10.000 franchi germinal (1 fgerminal = 1,5 euro circa) per pratica
Per l’organizzatore: 50.000 fg per danno alle persone, 2.000 fg per danni alle cose e 5.000 fg per gli altri danni.
Direttore tecnico
L’attività è soggetta ad autorizzazione regionale, previo accertamento del possesso dei requisiti: conoscenza dell’amministrazione e organizzazione delle agenzie di viaggio, di tecnica, legislazione e geografia turistica, di almeno 2 lingue straniere.
Esercizio della funzione in una sola agenzia autorizzata, indipendentemente dal numero delle sedi (possibili filiali) e dei punti vendita di cui dispone.
Questa figura non venne presa in considerazione dalla nuova legge quadro del 2001.
Nome dell’agenzia
Vietato dare nome simile o già esistente sul territorio nazionale, né la denominazione di Comuni o Regioni italiane.
Associazioni senza scopo di lucro
Possono vendere viaggi ai soli associati, nel rispetto delle norme vigenti per le agenzie viaggi assicurando le stesse garanzie agli utenti. Possono avvalersi di accompagnatori senza autorizzazione regionale.

Test Padova 2007





Hai letto il 17° articolo della serie "Minicorso in 20 post"

Dal 16° al 20° è dedicata al Ripasso e Focus sugli argomenti più importanti del programma d'esame per l'abilitazione alla professione di accompagnatore turistico.

Se hai domande, suggerimenti, se vuoi segnalare un errore o se vuoi formulare semplicemente una critica, sei il/la benvenuto/a, lascia un commento!

giovedì 25 febbraio 2010

Minicorso in 20 post- numero 14


Minicorso in 20 post

A. 3 argomenti del programma di studio per l'esame di Treviso
IX. Cenni sull'importanza del turismo dal punto di vista economico
41. Cenni sulle attività del marketing nel settore turistico
42. Le ricerche sulle diverse tipologie di consumatori turistici
43. La centralità della figura dell'accompagnatore turistico nella valutazione delle caratteristiche e delle motivazioni dei viaggiatori e nella soddisfazione delle loro aspettative
B. Geografia turistica
Itinerari classici dell'Asia
C. Legislazione turistica
CCV - Contratto di Viaggio
D. Test delle conoscenze
Risposte alle domande del Post n.13
Quiz 15 domande del 25.02.10

A. 3 argomenti del programma di studio per l'esame di Treviso
41. Cenni sulle attività del marketing nel settore turistico
Marketing
Secondo il significato in inglese della parola, la disciplina del marketing consiste nel "mettere sul mercato" un prodotto. Negli ultimi decenni, si è enfatizzato il valore del prodotto rispetto al mercato ("to have value to the market place"), creando delle strategie di messa sul mercato per i più vari prodotti. Un'azienda oggi non può più fare a meno di tali strategie, anche perché esiste una concorrenza accanita in quasi tutti i campi. Le esigenze del cliente passano al primo piano, si crea un brand, un'immagine e/o un marchio che rappresenta i bisogni del cliente potenziale, di cui la necessità di conoscerlo grazie a degli studi mirati.
La determinazione di quale target di clientela si intende colpire, è altrettanto importante come lo sono gli studi e ricerche sulla domanda. Chi vende un prodotto qualunque oggi, ha la necessità di fornire messaggi verbali e non veicolati con o attraverso il prodotto e la sua immagine, indirizzati ad una tipologia di clientela in particolare, penetrando col prodotto sul mercato mirato.
Ricordati che un prodotto non è necessariamente materiale, può essere un territorio, un concetto, un ideologia, un insieme di servizi ecc.

Marketing turistico
Il prodotto deve avere valore per il suo mercato. Il prodotto turistico può essere il Paese Italia, la Regione Veneto, I laghi del Nord Italia, il comprensorio del Monterosa Ski, la pizza napoletana, il territorio dei castelli romani, il Parco dell'Adamello, l'Hotel del Mare di Bordighera, la Mostra “Moana - Casta Diva” a Bologna attualemente, il concerto di Vasco Rossi al Palaolimpico di Torino il prossimo aprile 2010, i STL (Sistemi Turistici Locali) ecc. Non sto qui a fare la lista di tutti i prodotti che esistono ma a ricordare le caratteristiche che hanno in comune e il ruolo del marketing a riguardo.
Chi fa marketing turistico e come?
E praticato da Enti pubblici centrali e locali (Enit, Regione Lazio, Ministero del Turismo ecc.) attraverso la valorizzazione (value to the market place), la promozione nazionale ed internazionale e gli studi e ricerche focalizzate sul potenziale acquirente in Italia e all'estero. Si cerca di conoscere meglio il visitatore potenziale del territorio, per fare un esempio italiano, per offrirgli in modo personalizzato il prodotto Italia, Puglia, alberghi d'Italia ecc.
La denominazione DOP per i capperi di Pantelleria, di sicuro aiuta a vendere un prodotto che la clientela amante dei prodotti genuini del Mediterraneo acquista con maggiore facilità ed è così per tanti altri prodotti che conosci.
I privati (hotel, agenzia viaggi, ristorante, associazioni di accompagnatori e guide ecc.) mettono i loro prodotti sul mercato, cercando di individuare le esigenze e i gusti dei loro potenziali clienti.
Attraverso lo studio della domanda, anche l'albergatore cercherà di proporre il prodotto che "tutti" vogliono, adeguando la propria struttura alle esigenze del mercato in costante evoluzione, creando una vetrina web (sito dell'albergo) capace di attrarre maggiori flussi e di convincere grazie a delle offerte mirate ad un pubblico che non avrebbe potuto incontrare mai (il giapponese cerca un albergo nel centro di Roma e vuole che sia confortevole - e questo è il cliente e le sue esigenze in breve, il sito dell'albergo è fornito di mappa di accesso, di belle foto delle camere, delle bandierina inglese con il link alle relative pagine scritte veramente in inglese ecc.), ricordando le attrattive turistiche principali della zona in cui è situato l'albergo. Gli albergatori più svegli hanno già inserito la propria struttura su Facebook e "controllano" che dice il viaggiatore di lui su Tripadvisor ecc.
Un altro esempio, le agenzie si associano in reti sotto un marchio per poter colpire a primo impatto i clienti potenziali e essere in grado di fare insieme delle operazioni di marketing costose, di cui lo stand alla prossima fiera del turismo nazionale oppure all'estero. Anche per loro si potrebbe solo fornire esempi per capire dell'importanza della messa in mercato rispetto alle pratiche del passato, quando bastava essere "su strada" per vendere. Oggi i TO più grandi, hanno sviluppato dei veri e propri piani di marketing in grado di individuare la domanda e di incrementarla, di conoscere chi domanda con studi delle tipologie di clienti del turismo, di creare dei pacchetti "innovativi" che corrispondo alla domanda il più possibile o che si affermano essere nel trend della prossima stagione, di fidelizzare i clienti grazie a delle formule strategiche e infine, i piani di marketing devono essere in grado di aumentare la vendita del prodotto turistico. Ci sarebbe ancora tanto da dire, per approfondire su internet, clicca su 1 e 2 .
42. Le ricerche sulle diverse tipologie di consumatori turistici
L'ho sottolineato nel paragrafo precedente, il marketing turistico per essere in grado d'individuare gli strumenti necessari alla messa sul mercato del prodotto turistico, deve fare delle ricerche sulle varie tipologie di consumatori turistici.
Chi è il consumatore turistico?
Le ricerche con il metodo del campione si effettuano con dei sondaggi di opinione, con dei questionari, con delle interviste, con la sperimentazione che consiste in test di mercato o simulazioni, con dei panel di consumatori scelti, con delle agenzie pilota, con dei barometri di cui quello che produce la UNWTO a livello mondiale ma anche con delle ricerche motivazionali che sono delle indagini di tipo qualitativo che mirano a cogliere le reazioni emotive, ossia le vere motivazioni che inducono il consumatore a privilegiare o a rifiutare un determinato prodotto turistico.
Il consumatore turistico fuoriesce da questo intreccio di metodi utilizzati per conoscerlo, si può così individuare diverse tipologie che emergono dalla segmentazione del mercato che si è realizzata.
Chi è l'homo oeconomicus?
Secondo Adam Smith, padre dell'economia, i mercati si sviluppano in modo razionale grazie al fatto che le scelte della domanda hanno alla base una loro logica, che queste scelte si manifestano attraverso l'agire delle persone secondo i principi dell'homo oeconomicus, cioè di chi persegue l'obbiettivo di ottenere il massimo beneficio con il minor sacrificio possibile. Ma il consumo in generale e anche quello turistico sono cambiati grandemente, la razionalità è stata soppiantata dall'emotività del cliente-turista che "compra" perché gli piace e non perché è logico o razionale farlo.
Quale segmentazione di mercato si sceglie oggi?
L'azienda può optare per la segmentazione psicografica ma può anche scegliere la segmentazione geografica o quella demografica che presentano rispettivamente le aree in cui proporre il prodotto e le caratteristiche demografiche degli utenti, quali l'età, il sesso, il reddito, la posizione familiare, la professione ecc. La segmentazione psicografica è però quella che più sembra soddisfare le esigenze delle ricerche in materia turistica, a dispetto delle altre segmentazioni.
Cos'è la segmentazione psicografica?
Opera la suddivisione dei consumatori turisti secondo le variabili psicografiche, quali lo stile di vita, la personalità e la classe d'appartenenza. Per un marketing incentrato sul cliente, l'indagine "sinottica" è quella che più seduce le aziende in cerca di dati utili per la conoscenza del mercato turistico al quale si rivolgono. Naturalmente esistono diversi altri modi di segmentare il mercato per individuare le caratteristiche essenziali dei turisti potenziali.
Quali sono gli stili di vita secondo la "Sinottica"?
La "sinottica" dell'Eurisko divide la sociètà italiana in categorie secondo lo stile di vita adottato. Gli stili (cluster) sono giovanili per i liceali, i delfini e gli spettatori, superiori per gli arrivati e gli impegnati, centrali maschili per gli organizzatori e gli esecutori, centrali feminili per le colleghe, le commesse, le raffinate e le massaie, infine ci sono gli stili marginali per gli avventati, gli accorti e le appartate.

Le 8 categorie di Philip Kotler
1. i sopravvisuti che si muovono poco da casa perché anziani, malati o depressi ma che mostrano interesse per i pellegrinaggi e le escursioni durante le quali si vendono prodotti per la casa. Rappresentano 20% dei consumatori.
2. i dipendenti, 35% dei consumatori, dividono il loro tempo tra lavoro e famiglia, alimentano il turismo di massa.
3. i competitivi, 10% dei consumatori, status symbol, amano le mode e apparire con la scelta di viaggi alle Maldive o alle Seychelles, spendono molto nei viaggi.
4. gli sperimentatori, circa 5% dei consumatori, alla ricerca della chicca in materia di viaggi avventura, raffinati. Sono alle antipodi rispetto il turismo di massa dei dipendenti.
5. i socialmente impegnati, circa 5%, consumatori di viaggi in cui la cultura e i prodotti naturali sono in evidenza.
6. gli integrati, 2%, difficilmente comprano un pacchetto tutto incluso, viaggiano con la propria barca e degli aerei privati.
7. gli spettatori, 10%, giovani, acquisto di viaggi brevi per week-end al mare con discoteca, trasferte in pullman al seguito della squadre di calcio del cuore.
8. gli studenti, 13%, sono i teenager, viaggi linguistici, gite scolastiche, viaggi di istruzione.
43. La centralità della figura dell'accompagnatore turistico nella valutazione delle caratteristiche e delle motivazioni dei viaggiatori e nella soddisfazione delle loro aspettative
Chi a avuto l'occasione di partecipare a un viaggio di gruppo, sa quanto l'AT possa condizionare l'andamento stesso del viaggio, nel bene e nel male. La centralità della sua figura è messa in evidenza nei cataloghi di alcuni tour operator del Nord europeo di cui Kuoni. Invece nella maggior parte dei casi, non è consultato per realizzare i pacchetti o ragionare sulle scelte di marketing del tour operator, non si forniscono notizie nei cataloghi relativi alle sue mansioni. Entra in azione quando comincia il servizio che può essere uno di questi: un accompagnamento nell'ambito di un tour organizzato in Italia o all'estero, una singola escursione di mezza giornata o di intera giornata (da daylista), il servizio di transfer accompagnato da e per gli aeroporti.
Il Tour leader e gli accompagnati
Da curatore dell'attuazione del pacchetto turistico, l'AT fa il possibile per rendere il viaggio gradevole e consonante alle aspettative degli accompagnati. Per un gruppo di sopravissuti per esempio, sarà necessario presentarsi al gruppo come un "nipote" che da la massima disponibilità anche per i problemi legati alla salute. Quando accompagna un gruppo di dipendenti nell'ambito di un tour in pullman, l'AT si rende utile quando informa gli accompagnati delle possibilità circa il tempo libero nel programma e, se l'organizzatore l'autorizza o lo chiede, organizza escursioni facoltative per aumentare permettere ai più curiosi di conoscere meglio il territorio visitato. Il suo compito non è solo organizzativo ovviamente ma anche legato alla soddisfazione della clientela. Proponendo alternative ad un percorso previsto, considerando le condizioni meteo avverse ad esempio, l'AT contribuirà al buon esito della settimana di tour. Dopo un giorno di visita cittadina, tra musei e monumenti, dovrà accertarsi che il gruppo non è troppo stanco o stufo, rassicurando le persone che l'indomani sarà più leggero il programma previsto.
Le persone hanno comprato un tour piuttosto che un altro, scegliendo tra migliaia di proposte. L'AT deve capire perché e se, secondo lui alcuni partecipanti non stanno "nel tour fatto per loro", potrà avvicinarsi a loro maggiormente, cercando di farli divertire comunque. L'obbiettivo è che tutti siano soddisfatti anche se non è sempre facile. Il lavoro di accompagnatore di tour organizzati richiede chiaramente tante attitudini di cui la serietà, la precisione, l'autonomia, l'umiltà, l'ottimismo, la resistenza fisica e psicologica e l'estroversione.
Il Daylista
Il buon contatto con le persone deve essere stabilito dai primi minuti del servizio e coinvolgere l'intero gruppo nel trascorrere la giornata insieme A volte si procede prima ad un pickup dei turisti che alloggiano in varie strutture, ogni volta che si aggiunge un partecipante, l'accompagnatore per quanto gli è possibile lo "presenta" agli altri. Una difficoltà obbiettiva risiede nel fatto che possono essere persone di lingue diverse. L'AT cerca di non vantaggiare nessuna dei sotto gruppi linguistici, fornendo informazioni chiare a tutti senza a priori. Sia per il daily tour sia per il tour settimanale, l'AT deve dimostrare la sua capacità a sormontare le difficoltà che possono sorgere durante i suoi servizi.
Il Transfer
L a puntualità è di certo la prima cosa che le persone in arrivo in un aeroporto sconosciuto, apprezzano. Non devono cercare l'AT ma deve essere lui a individuarle grazie agli aggiornamenti delle informazioni legate ad un volo che ritarda per esempio che si reperiscono non solo all'ufficio info del terminal ma anche grazie al buon senso che a volte lo spingerà a chiedere ad altri utenti. Un bel cartello con il nome scritto senza errori, la puntualità e il sorriso indispensabile per chi intende dare una buona impressione sulla località visitata, sulla sua gente e anche sull'organizzatore del viaggio
Il Rendiconto a fine servizio
Per i transfer e le escursioni giornaliere, il più delle volte si sentirà anche per telefono il datore di servizio. Per quanto riguarda invece il tour, l'AT redigerà un rapporto dettagliato che porterà le informazioni attinenti al viaggio (servizi forniti, meteo, difficoltà, problemi, successi ecc.) ma anche relativamente alle persone che ha accompagnato, indicando le lamentele e la loro motivazione, i disservizi eventualmente accaduti, lo spirito in cui si è svolto il tour (buono spirito, "teste calde" ecc.), le difficoltà affrontate con alcuni partecipanti (malattia, mancanza di puntualità di alcuni ecc., presenza di un agente di viaggio ecc.) e non mancherà naturalmente di suggerire cosa andrebbe cambiato per una maggior soddisfazione dei clienti all'occasione di un prossimo tour.
Più il rapporto è ricco di informazioni pertinenti, più la relazione sarà per il TO una fonte d'ispirazione per migliorare il prodotto, eliminarlo, modificarlo o metterlo più in evidenza nel catalogo dei suoi prodotti.

B. Geografia turistica
Itinerari classici dell'Asia
I tour classici che prevedano la visita di più di un paese si svolgono, in genere, all'interno di aree omogenee:
Tibet e Nepal
Indocina (Laos, Vietnam e Cambogia)
India del Nord e Nepal
Thailandia e Birmania
Thailandia e mare
Il Triangolo d'oro, compreso fra Birmania, Laos e Thailandia, così nominato per la grande produzione di oppio (2° posto dopo la mezzaluna d'oro dell'Afghanistan) diventato un itinerario molto richiesto.


Itinerario tipo in Birmania
Rangoon (1), Colline Shan, Lago Inle (2), Mandalay, Pagan, Sandoway (mare)
Forum viaggiatori
Sito ufficiale della Birmania in lingua inglese e francese
Itinerario tipo in Cina
Pechino (3), Nanchino (4), Suzhou (5), Shanghai (6), Xian, Guilin, Canton (27), Hong Kong (7)
Sito ufficiale Cina viaggio assicurato!
Itinerario tipo in Giappone
Tokyo (8), Kamakura, Hakone, Toba, Kyoto (9), Hiroshima (10), Myajima, Osaka (11)
Sito turismo Giappone in italiano!
Itinerari tipo in India
1. Il Nord: Delhi (12), Jaipur (13), Agra (14), Khajuraho, Benares
2. Rajasthan (terra dei Re): Delhi (15), Bikaner (26), Khimsar, Jaisalmer, Udaipur, Kota, Jaipur (16)
3. Il Sud: Madras (17), Pondicherry, Madurai (18), lago Periyar, Cochi, Bombay (19)
Sito italiano bellissimo
Itinerario tipo in Thailandia
Bangkok (20), Chiang Mai (21), Chiang Rai (22), Phuket
Sito italiano
Itinerario tipo in Vietnam
Ho Chi Minh (23), delta del Mekong (24), Danang, Hoi An, Hue, Hanoi (25)
Sito Lonelyplanet
Navigazione sul Gange
1. capitale della Birmania. La Birmania è anche chiamata ufficialmente Myanmar
2. situato nelle montagne dello Stato Shan in Birmania
3. capitale della Cina
4. è la capitale e municipalità della provincia dello Jiangsu, mura urbane dell'epoca Ming, tempio di Confucio.
5. si trova nella provincia del Jiangsu, lungo la riva del Fiume Azzurro e sulle sponde del lago Taihu. Importante meta turistica.
6. fulcro della Cina moderna. Per approfondire
7. mix di contraddizioni per questa città popolatissima tra moderno e tradizionale. Da vedere
8. capitale del Giappone
9. fu la capitale dell'Impero per più di 1000 anni, oggi è la capitale culturale del Giappone.
10. Memorial Park, dove è stato costruito l'Hiroshima Peace Memorial Museum per ricordare l'esplosione della prima bomba atomica della storia dei conflitti armati nel 1945.
11. situata nella regione del Kansai, nell'isola di Honshu, alla foce del fiume Yodo. Uno dei maggiori distretti industriali e portuali.
12. sulle rive del fiume Yamuna, nel nord dell'India, è una delle più antiche città continuamente abitate del mondo e anche la più popolata al mondo con quasi 14 milioni d'abitanti (seguita da vicino da Numbai sempre in India) mentre (non si deve confondere) con Nuova Delhi che è una città ordinata di stampo europeo e con ampi spazi verdi costruita agli inizi del XX sec. come capitale dell'Impero Britannico delle Indie (British Raj) prima dell'indipendenza dell'India avvenuta nel 1947.13. tanto da visitare: Jantar Mantar, osservatorio astronomico all'aria aperta, Hawa Mahal (comunemente chiamato Palazzo dei Venti) in arenaria rosa.
14. Taj Mahal, una delle 7 meraviglie del mondo, tempio funebre costruito dall'imperatore Mogol Shah Jehan in memoria dell'adorata moglie.
15. città 16. la "città rosa", numerosi monumenti
17. capitale del Tamil Nadu, più grande metropoli del Sud dell'India
18. templi
19. ufficialmente Numbai, capitale dello stato del Maharashtra
20. capitale della Thailandia, città degli angeli, città cosmopolita ricca di contrasti
21. centro culturale e religioso del Nord della Thailandia.
22. punto di partenza principale per le escursioni nel Triangolo d'Oro
23. (in vietnamita: Sài Gòn), è la più grande città del Vietnam, chiamata nel passato Saigon come in vietnamita, situata sulla sponda sinistra dell'omonimo fiume.
24. nel sud-ovest del Vietnam dove il fiume Mekong sfocia nel Mar Cinese meridionale
25. capitale dello Stato del Vietnam
26. fortezza nel deserto del Thar
27. la più grande città costiera del sud della Cina e 3° città cinese per importanza e grandezza.

La Grande Muraglia Cinese

C. Legislazione turistica
CCV - Convenzione Internazionale relativa ai Contratti di Viaggio
Contratto di viaggio e responsabilità

D. Test delle conoscenze
Risposte alle domande del Post n.13
1C - 2B - 3B - 4A - 5C - 6C - 7B - 8B - 9B - 10B - 11A - 12A - 13C - 14B - 15B
Quiz 15 domande del 25.02.10
1. In zone a rischio sanitario, durante le ore più calde, cosa non è consigliabile fare?
A. bere una bibita gassata
B. bere un succo di frutta in cartone
C. bere una bibita con il ghiaccio
2. Un'agenzia di viaggi che vende a un albergo il suo servizio di intermediazione per il quale riceve una provvigione, per l'albergo è:
A. cliente
B. fornitore
C. mandante
3. Le agenzie di viaggio che curano la vendita dei servizi di operatori in un'area in cui questi non hanno convenienza ad aprire loro punti di vendita sono dette:
A. GSA - General Sales Agent - Agente Generale
B.  Tour operator
C. Tour organizer
4. E possibile che le eruzioni vulcaniche provocchino variazioni climatiche di una certa entità?
A. Si, nel caso di eruzioni effusive
B. No
C. Si, nel solo caso di forti eruzioni esplosive
5. Nell'esercizio di un'attività di "Bed and Breakfast", il servizio deve comprendere:
A. cambio della biancheria, compresa quella del bagno, 2 volte a settimana o al cambio cliente
B. cambio della biancheria, compresa quella del bagno, 3 volte a settimana o al cambio cliente
C. cambio della biancheria, compresa quella del bagno, 1 volta a settimana o al cambio cliente
6. A quali compagnie aeree si applicano la Convenzione di Montreal del 1999?
A. alle compagnie europee e statunitense
B. a tutte le compagnie aeree
C. alle compagnie aeree dell'UE
7. La Camargue è importante:
A. per la produzione di rose
B. come riserva ornitologica
C. per la produzione del foraggio
8. In che provincia ci troviamo se stiamo prendendo il sole sulla spiaggia di Mondello?
A. Palermo
B. Siracusa
C. Enna
9. Thomas Cook, vissuto a Leicester nell'800 fu:
A. il primo operatore turistico della storia
B. un famoso cuoco internazionale
C. il creatore del primo albergo inglese
10. I viaggi last minute possono influire negativamente sul tasso di vaccinazione prima di un viaggio esotico?
A. No
B. Si
C. Si, ma nella sola ipotesi che il viaggio venga acquistato il giorno prima
11. In quale provincia è conservata la Sacra Sindone?
A. Milano
B. Genova
C. Torino
12. In che provincia ci troviamo se stiamo visitando le grotte di Is Zuddas a Santadi?
A. Ogliastra
B. Carbonia-Iglesias
C. Cagliari
13. Se un viaggiatore non-UE acquista una merce presso un venditore italiano, per trasportarla nel suo paese di origine, deve espletare qualche formalità doganale?
A. si, deve esibire esclusivamente la fattura
B. no, non ha bisogno di espletare alcuna formalità
C. si, deve esibire contemporaneamente la merce acquistata e la relativa fattura all'ufficio doganale dell'uscita dell'ultimo paese UE.
14. Quali sono di norma i paesi ad alto rischio sanitario?
A. tutti i paesi in cui è endemica l'infezione da colera
B. tutti i paesi che presentano attrezzature mediche ed ospedaliere approssimative
C. tutti i paesi in cui si è manifestata di recente l'epidemia di Sars
15. La legge 135 del 2001 nota come legge quadro sul turismo:
A. abroga la ex legge quadro del 1983
B. è stata abrogata
C. è la prima legge quadro sul turismo in Italia
Questo è il 14° post della serie "Minicorso in 20 post", continua...
 
Se hai domande, suggerimenti, se vuoi segnalare un errore o se vuoi formulare semplicemente una critica, sei il/la benvenuto/a, lascia un commento!

mercoledì 24 febbraio 2010

Minicorso in 20 post - numero 13


Minicorso in 20 post

A. 1 argomento del programma di studio per l'esame di Treviso
IX. Cenni sull'importanza del turismo da un punto di vista economico
40. I bisogni del turista. La domanda e l'offerta di beni e servizi. I flussi turistici
B. Geografia turistica
Itinerario africano
C. Legislazione turistica
Legge regionale del veneto in materia turistica LR 33/220 - Ambiti d'applicazione della legge
D. Test delle conoscenze
Risposte alle domande del Post n.12
Quiz 15 domande del 24.02.10

A. 1 argomento del programma di studio per l'esame di Treviso
40. I bisogni del turista. La domanda e l'offerta di beni e servizi. I flussi turistici
Bisogni del turista
Il turismo è un bisogno primario sia individuale sia collettivo.
Turismo, bisogno primario?
Per l'OMT, Organizzazione mondiale del Turismo (WTO in inglese), "il diritto al riposo e al tempo libero, il diritto alle vacanze e alla libertà di viaggiare sono riconosciuti come diritti fondamentali della persona umana, della vita sociale e della vocazione dell'uomo verso l'universale".
Turismo, bisogno individuale?
Sarebbe a dire, bisogno dell'individuo considerato ai livelli mentale e fisico?
Sì! Soddisfare il bisogno di riposo, di elevazione culturale, di arricchimento spirituale e di realizzazione personale contribuisce senza dubbio a rasserenare la mente del soggetto sottoposto ad una vita stressante piena di obblighi personali, famigliari e lavorativi e come d'altronde. D'altronde la pratica di attività all'aperto, l'esigenza di muoversi e di fare sport sono anche dei bisogni individuali ma questa volta di tipo fisico.
Il bisogno di vacanze è un bisogno individuale ma anche collettivo.
Turismo, bisogno collettivo?
Sì, quando si realizzano gli spostamenti (passando almeno una notte fuori da casa) per motivi di lavoro, di studio, di partecipazione ad eventi sociali o culturali oppure quando si aggrega a delle comunità religiose, lontano da casa. In poche parole, ricordati che oltre ad essere i viaggi d'affari e di studio, i pellegrinaggi degli spostamenti di turisti che entrano a far parte delle statistiche, corrispondono a dei bisogni di tipo collettivo. Però il bisogno collettivo si esprime anche attraverso il bisogno di essere alla moda (andrà anch'io alle Maldive!) e dello Status Symbol: "un dirigente come me deve partire per l'estero almeno 2 volte all'anno!"
Beni e servizi turistici
Sono primari e secondari, fungibili e infungibili.
Beni turistici, primari o secondari?
I trasporti, la distribuzione alimentare e certi servizi culturali sono in effetti primari mentre certi souvenir, alcuni spettacoli e determinate escursioni sono da ritenersi secondari. Spesso il carattere primario o secondario dei beni e servizi turistici, dipende dai bisogni stessi di chi viaggia. Per il trekker, che sale a quota sui rilievi delle Madonie (Sicilia), non è affatto di primaria importanza che le spiagge di Cefalù siano ben attrezzate o che i negozi del centro storico siano chiusi per la festa padronale ma importa molto a chi è venuto a trascorrere una settimana a prendere il sole sulla sabbia fine e che dopo la doccia, quando è in vacanza, si diverte a fare shopping.
Beni turistici, fungibili o infungibili?
La fungibilità dei beni e servizi turistici sta diminuendo, man mano che il turista diventa esperto e non confonde più il Mar Rosso e le Maldive, un soggiorno in una città ben organizzata per accogliere i visitatori e un centro abitato senza possibilità di divertirsi. Di conseguenza, il turista è sempre meno disposto a sostituire i servizi da lui scelti con altri anche se migliori. Per vedere l'Etna, ovviamente non è possibile atterrare in Sardegna oppure alloggiare ai piedi del Monte Teide delle Canarie: Il bene è in questo caso infungibile. Se invece, si cerca il riposo assoluto in un ambito naturale di pregio, solo in Italia, ci saranno 2000 località per ospitare il nostro viaggiatore e soddisfarlo. Chi pratica l'orienteering (corse di orientamento) non cerca prima il posto o i servizi (in questo caso fungibili) ma vuole andare nella regione che organizza l'evento per partecipare alla gara.
La fungibilità di nuovo dipende dal viaggiatore e dei suoi bisogni primari. Tende a diminuire quindi la fungibilità, mentre aumenta l'esperienza di chi viaggia. E altrettanto vero che paradossalmente, sono sempre più fungibili i beni e i servizi che riguardano i bisogni personali che esprimono delle esigenze tipiche del mercato turistico di nicchia: Per dare un altro esempio, chi viaggia con la propria auto e vuole soprattutto percorrere le strade enogastronomiche, non troverà inconvenienti a cambiare "rotta" per cenare a 20 km più a nord del previsto nell'itinerario di partenza, quando non si viaggia addirittura senza meta ma solo con l'obbiettivo di scoprire la regione in cui si viaggia.
Offerta turistica
È composta dai beni e dai servizi che vengono proposti ai turisti.
Un bene turistico può essere una città (così si decide di attribuire un marchio a dei territori come lo si farebbe che un tipo di mele di una regione), un concerto (farà parte della tournée di un cantante e quindi dell'offerta turistica locale quella sera), una regione o un intero paese.
Un servizio turistico può essere il trasporto e le sue infrastrutture, la ricettività alberghiera, il rinforzo della domanda (l'apertura serale dei musei riscontra un grande successo, è un servizio in più offerto al visitatore, le località che lo organizzano rinforzano la domanda turistica per la città), un servizio può essere connesso con gli obbiettivi del viaggio (esistono in Italia e non solo delle località di mare sprovviste di porti turistici attrezzati ed organizzati e di conseguenza, le barche scelgono altre località anche meno belle), può essere di tipo organizzativo quando si predispone i pacchetti tutto incluso nel caso dei tour operator, che si vendono biglietti ferroviari e aerei ecc. Esistono anche dei servizi accessori che sono costituiti dalle prestazioni degli accompagnatori turistici e delle guide turistiche oppure di chi fornisce assistenza e soccorso stradale, dalle banche e dei loro relativi sportelli automatici ecc. e infine esistono i servizi che offrono i venditori di cartine, di macchine fotografiche o di molti altri prodotti di cui il volume della vendita è da contare fra gli introiti indiretti che occasiona il turismo. L'offerta turistica è tutto questo! Di cui, la difficoltà a quantificare l'impatto economico. E però certo che il turismo che offre un prodotto articolato è un industria in costante progressione.
Domanda turistica
È la richiesta di beni e di servizi da parte del turista.
È caratterizzata da una crescente rigidità e dalla differenziazione delle stagionalità.
Anche se aumenta il prezzo del pane, continuiamo a consumarlo ad ogni pasto. La domanda del prodotto pane è rigida. Nello stesso modo, sempre di più, si è disposto a sacrificare l'acquisto di un capo nuovo per partire in fine settimana in un agriturismo romantico in Toscana. Ciò dimostra che il bene vestito è secondario rispetto al bene vacanza breve. La scelta di abbandonare certi valori a profitto di latri non è sempre così innocente. Oggigiorno, c'è chi compra un televisore HD o H qualcosa che non so e purtroppo si priva di comprare degli alimenti di prima scelta. Ma torniamo alla domanda turistica! Un altro esempio di rigidità della domanda: l'instabilità politica in alcuni paesi, le catastrofe naturali, l'aumento del terrorismo non ferma del tutto la domanda turistica. Se si voleva visitare Haiti, di certo dal 12 febbraio si è stato costretto a rimandare ma con l'auspicio che possa aiutare chi dal turismo vive, auguro che presto la destinazione ritroverà il suo flusso turistico. Così è stato dopo il maremoto che alla fine del 2004 aveva devastato intere regioni del sud-est asiatico. La domanda turistica è in questi casi abbastanza rigida. Il volume d'affari del turismo continua a crescere ciò nonostante le crisi e depressioni che si seguono, dalla recente crisi del 2009 all'aumento della disoccupazione non solo in Italia.
La domanda turistica tende ad essere sempre meno legata alla stagionalità. La chiusura delle grandi imprese in agosto ha fine a pochi anni fa, generato un turismo di massa che confluiva nelle mete balneari per un soggiorno di più di 3 settimane.
Oggi, si registrano dei flussi turistici distribuiti su tutto l'anno grazie alla crescente pratica delle brevi vacanze che corrispondono meglio al bisogno di staccare la spina, diverse volte all'anno anche perché, diciamolo, si lavora meno e le ferie sono più lunghe rispetto al passato, almeno in Europa occidentale
Dopo aver studiato la domanda turistica, i tour operator rispondono con delle offerte che sposano bene queste nuove esigenze di mercato e che permettono ad esempio, a delle località sperdute di lavorare il fine settimana quando si fa una breve scappatella in un luogo romantico per esempio (sarebbe a dire dove non c'è niente altro che 2 cuori) Non possono quindi più praticare la politica del passato che consisteva nell'incanalare la domanda verso destinazioni per le quali avevano buone condizioni (voli low cost ecc.) ignorando quasi del tutto le attese del viaggiatore.
In sintesi, la richiesta dei beni e dei servizi turistici aumenta e si assiste ad un fenomeno di destagionalizzazione conseguente ai nuovi bisogni dei viaggiatori e che soddisfa anche il mercato dell'offerta di beni e di servizi che vede in questo fenomeno la possibilità di incrementare il proprio volume d'affari.

Flussi turistici
La migrazione turistica non è più un fenomeno che vede coinvolta solo l'élite ma ben praticata in particolare nei paesi "occidentali" anche dalla massa.
Si osservano dei grandi flussi che tradiscono un'espansione del sempre più economicamente rilevante fenomeno turistico da attribuire principalmente a diversi fattori concomitanti:
La riduzione degli orari lavorativi, quindi un aumento di tempo libero, dando vita ad un altro fatto collegabile, al turismo sociale che nasce dall'esigenza di partire con delle possibilità economiche limitate: Si ha più tempo ma non vuole dire che si ha denaro per offrirsi una vacanza e di conseguenza le dite, i partiti politici, le congregazioni religiose ecc. si organizzano in associazioni per chi non potrebbe altrimenti partire. Più tempo libero e più turismo.
L'aumento del reddito medio pro capite che riguarda quote sempre più ampie della popolazione che può disporre di periodi di ferie retribuite tale da consentire loro di usufruire dei beni e dei servizi turistici.
L'evoluzione del settore dei trasporti, basti pensare all'aumento dei servizi aerei da e per località prima mai visitate e alla riduzione del costo dello stesso trasporto.
Come si misura il flusso turistico?
Grazie alle fonti statistiche che analizzano i movimenti turistici, relativi al numero di visitatori registrati al momento del loro passaggio alla frontiera (turismo inbound) o registrati nelle strutture che offrono l'alloggio in un determinato paese. Nello stesso modo, si contano i pernottamenti. Si misura anche l'impatto economico dell'attività turistica, dati non sempre facili da reperire in quanto la misura dell'economia secondaria che genera il turismo (i servizi accessori) è difficilmente quantificabile.
Si fanno anche delle indagini a campione, si reperiscono anche i servizi che compongono l'offerta localmente e in modo mirato, si cerca di definire la fisionomia del turismo di una località per esempio, analizzando indicazioni fornite dalle caratteristiche dei visitatori di un luogo o di un paese.
Chi misura i flussi turistici?
Producono statistiche e ricerche sull'andamento del fenomeno:
La WTO ossia la World Tourism Organisation (anche chiamata UNWTO, UN per United Nations - Nazioni Unite)
La WTTC, World Travel Tourism and Council
L'Istat, ente ufficiale in Italia
L'Enit (Agenzia Nazionale del Turismo) che oltre a promuovere l'immagine turistica dell'Italia all'estero, assieme all'Isnart (Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche), producono delle ricerche, delle analisi di settore con finalità e caratteristiche diverse.
Osservatorio Nazionale del Turismo molto interessante, il barometro di gen. 2010 del WTO!
Distribuzione a scala globale dei flussi turistici
In sintesi, si può dire che i flussi maggiori mettono in connessione aree anche diverse e lontane ma sostanzialmente interessano spostamenti di prossimità tra paesi limitrofi o vicini oppure nell'ambito del turismo interno. Ci si muove all'interno di paesi di più antica e urbanizzazione, paesi industrializzati e con tradizioni consolidate . Questi costituiscono tanto aree di partenza quanto aree di destinazione dei flussi turistici.
Europa
Area dove i movimenti sono più importanti.
I flussi in Europa sono di diversa natura:
Ci sono i flussi eliotropici e balneotropici (si è attratto dalla luce, dal sole e dal clima più mite dell'Europa del Sud che consente di godere del mare per periodi più lunghi durante l'anno) che sono diretti verso Francia (rispetto a paesi ancora più a nord e considerata la sola costa Azzurra), Spagna, Italia, Turchia, Grecia e Portogallo. Nell'ultimo decennio, si è verificato anche verso la costa Nord Africana con Marocco e Tunisia e per l'Egitto come destinazione mediterranea. I flussi eliotropici portano anche il turismo delle città d'arte.
I flussi della neve verso l'area alpina, dove arrivano oltre agli europei anche americani e giapponesi.
Incontro tendenza, tra i flussi maggiore, si conferma da sud a nord il flusso verso le Coste della Manica (versante sia francese che britannico)
Di affermazione recente, flussi verso l'Olanda e l'Irlanda.
L'Europa dell'est, dopo la caduta del muro di Berlino, si è inclusa nel mercato europeo in espansione, mentre prima si visitavano raramente le capitali più importanti, es. Mosca e le grandi città come San Pietroburgo da ovest verso est, dalla Germania e l'Italia per esempio.
America
La rete di scambio turistico sul continente è meno fitta dell'Europa.
Il Nord più ricco confluisce verso sud. La migrazione si osserva dall'America del Nord verso l'Europa (è unico in quanto flusso bidirezionale di grandi dimensioni). La direttrice che segue il Nord (USA e Canada) verso il sud (Messico)
L'area caraibica attira flussi minori lontani.
Il Sud America attira flussi in provenienza da America del Nord, Europa e Giappone con in testa Brasile, Argentina.
Asia
Si individuano 3 sub-aree:
1. Giappone con forti flussi in uscita. Dalla regolamentazione degli orari del lavoro, si registra un aumento dei flussi sia interni che verso i paesi del Sud-est asiatico (India, Thailandia. Malesia, Indonesia, Hawaii, Oceania) e anche verso destinazioni lontane (Europa, America)
2. La Cina è oggi una delle prime mete capace di attrarre flussi turistici di maggiore importanza a scala mondiale.
3. Insulindia, Malesia, Thailandia e Indonesia conoscono una forte crescita delle presenze turistiche visitati dai vicini Giappone, Cina e Corea del Sud.
Flussi di minore entità in India e Sri Lanka.
Sud Africa
Forte espansione anche per il Sud Africa.
Nel resto dell'Africa si registrano dei flussi minori
Penisola Araba
Si sta affermando come area importante dell'inbound internazionale, flussi intra-penisolari e con il turismo interno.

B. Geografia turistica
Sulla base di quanto copiato dal sito web, leggiamo questa proposta di Safari in Africa.


Africa Safari safari e viaggi su misura in Africa
Non più un pacchetto turistico preconfezionato, ma un viaggio costruito in base alle vostre esigenze.(1)
Africa4x4Safari.it è un sito d'informazione e organizzazione di safari e viaggi in Africa australe:(2)
Botswana, Mozambico, Namibia, Sudafrica, Zambia e Zimbabwe.
La sistemazione può essere organizzata per soddisfare le esigenze più varie e, non per ultimo, il budget a disposizione: dai lodge più lussuosi ed esclusivi al campeggio in tenda. L’organizzazione tecnica dei tour e dei safari con itinerari personalizzati, anche fly and drive, con partenze individuali o di gruppo è gestita direttamente dagli uffici di Johannesburg (3), ... Contattateci per scegliere o realizzare il vostro safari in Botswana (4), Mozambico (5), Namibia (6), Sudafrica (7), Zambia (8) e Zimbabwe (9).
1. esempio di TO che opera anche da Tour Organizer
2. l'Africa va divisa generalmente in Africa Mediterranea, Sahariana, Centrale, Guineense, Orientale e Australe.
3. città più popolosa del Sud Africa
4. Stato dell'Africa Australe, uno dei 50 stati diversi che conta l'Africa.
5. Stato dell'Africa Orientale
6. Stato dell'Africa Australe
7. Stato dell'Africa Australe, anche chiamata la Repubblica Sudafricana.
8. Stato dell'Africa Australe
9. Stato dell'Africa Australe
I safari in Africa sono un'attività molto ricercata dai turisti di tutto il mondo. Dai un'occhiata a delle offerte di Safari Tour
Da vedere assolutamente in Africa
La seguente lista non è completa di tutti luoghi che meritano la nostra attenzione naturalmente. Ti consiglio di leggere dei cataloghi e di fare la ricerca dei nomi che non conosci anche se non sarà mai possibile conoscere tutta l'Africa.
Il sito dal quale è estratta la seguente lista ti potrebbe interessare.

Il deserto del Sahara
Il nome”Sah’ra” significa il “vuoto”

Cascate Vittoria
Le Cascate Vittoria si trovano lungo il corso del fiume Zambesi nel punto di demarcazione del confine tra lo Zambia e lo Zimbabwe.

Marrakech
La città fu fondata nel 1062, dal sultano almoravide (di etnia araba), Yusuf bin Tachfin che scelse la città come capitale del suo impero in espansione. La città divenne uno dei più importanti centri artistici e culturali del mondo islamico.

Zanzibar tra sogno e mito
Zanzibar è un arcipelago situato al largo della costa della Tanzania, nell’oceano Indiano.
La principale isola, oltre a Zanzibar (conosciuta anche come Unguja), è Pemba.

Jerba, perla della Tunisia
Jerba è un’isola molto piccola (514 kmq) situata nel golfo di Gabes di fronte alle coste della Tunisia. Secondo la leggenda, l’isola sarebbe la terra dei mangiatori di Loto (Lotofagi), dove Ulisse alloggiò faticando per convincere i suoi compagni a ripartire.

Il Nilo, fiume sacro
Il Nilo (in arabo Bahr al-Nīl) è un fiume nordafricano lungo 6.695 km. È uno dei due fiumi più lunghi della Terra.
C. Legislazione turistica
Legge regionale del veneto in materia turistica LR 33/220 - Ambiti di applicazione della legge
DISCIPLINA GENERALE
Il Titolo Unico T.U. disciplina la materia dell’ospitalità nel Titolo II, Capo I, “Strutture ricettive”, che si dividono in: strutture ricettive alberghiere (art. 22-24): alberghi, motel, villaggi-albergo, residenze turistico-alberghiere, residenze d’epoca alberghiere; strutture ricettive extralberghiere (art. 25-27): esercizi di affittacamere, attività ricettive in esercizi di ristorazione, attività ricettive a conduzione familiare-bed&breakfast, unità abitative ammobiliate ad uso turistico, strutture ricettive-residence, attività ricettive e residenze rurali, case per ferie, ostelli per la gioventù, foresterie per turisti, case religiose per ospitalità, centri soggiorno studi, residenze d’epoca extralberghiere, rifugi escursionistici e rifugi alpini; strutture ricettive all’aperto (art. 28-31): villaggi turistici e campeggi.
Per l’agriturismo è prevista la legge regionale 18 aprile 1997 n. 9 “Nuova disciplina dell’attività agrituristica”.
Agenzie di viaggi e turismo
La disciplina dell’attività di Agenzia di viaggi e turismo è regolamentata nel Capo III del T.U. (art. 62-81), il quale ha espressamente abrogato la normativa precedente (L.R. 44/97).
Organizzazione della promozione turistica
Per ciò che riguarda l’organizzazione della promozione turistica regionale, i soggetti coinvolti sono: Regione, Province, Comuni (rispettivamente, art. 2, 3, 4); strutture Associate di Promozione Turistica (art. 7-8); Sistemi Turistici Locali (art. 13 ss.); IAT (art. 20-21); Conferenza Permanente Provinciale del Turismo (art. 19); Comunità montane (art. 5); Camera di Commercio (art. 6); Associazioni Pro loco (art. 9 ss.).
Tra questi spicca il ruolo delle Strutture Associate di Promozione Turistica (APT), a cui “possono partecipare imprese e soggetti privati interessati al settore di filiera del turismo, nonché, in qualità di soci sostenitori, le Camere di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura, gli enti fieristici, le società aeroportuali, i consorzi tra associazioni pro loco, gli enti pubblici, le associazioni imprenditoriali e le associazioni e gli organismi senza scopo di lucro a prevalente finalità turistica” (art. 7 T.U.). In ogni caso le quote sociali degli enti pubblici
devono essere minoritarie rispetto al totale del capitale sociale.
Un'altra realtà importante nello scenario veneto è costituita dalla Conferenza Provinciale Permanente del Turismo, costituita “al fine di assicurare la partecipazione ed il collegamento funzionale con gli enti locali e le rappresentanze economiche, sociali ed imprenditoriali delle attività turistiche in ogni provincia” (art. 19 T.U.).
Professioni turistiche
Anche le professioni turistiche sono disciplinate dalla L.R. 33/02 (Capo IV, art. 82-90). In particolare viene qui regolamentato l’esercizio delle attività di guida, accompagnatore e animatore turistico e guida naturalistico-ambientale. Vi sono peraltro contenute norme particolari in materia di turismo in mare a finalità ittica, escursionistica e ricreativa e pescaturismo (art. 124-128). È regolata invece dalla L.R. 3 gennaio 2005 n. 2 la professione del maestro di sci.
L.R. n. 33 del 30 novembre 2007 (BUR n 104/2007) “nuove disposizioni in materia di soccorso alpino ”.
L.R. n.1 del 3 gennaio 2005 (BUR N. 2/2005) “nuova disciplina della professione di guida alpina”.
Infrastrutture accessorie al turismo
Il T.U. si occupa anche della disciplina delle concessioni di demanio marittimo a finalità turistica e degli stabilimenti balneari al Titolo II, Capo II, rispettivamente nella Sezione I (art. 45-56, “Disciplina delle concessioni demaniali”), alla Sezione II (art. 57-60, “Disciplina degli stabilimenti balneari”), e alla Sezione III (art. 61 “Conferimento di funzioni ai Comuni in materia di demanio lacuale relativo al lago di Garda”). La legge del 6 marzo 1990 n. 18, “Disciplina in materia di linee funiviarie in servizio pubblico, piste da sci ed innevamento programmato” si occupa invece della normativa relativa alla realizzazione, adeguamento ed esercizio di impianti a fune ed apprestamento ed esercizio di piste da sci (e relativi contributi). Per ciò che attiene agli stabilimenti termali si fa riferimento alla L.R. 10 ottobre 1989 n. 40, “Disciplina della ricerca, coltivazione ed utilizzo delle acque minerali e termali”.
INCENTIVI
Legge regionale n. 62 del 29 dicembre 1988 "Interventi a favore dell'aeroportualità turistica nel Veneto".
Legge regionale n. 18 del 7 aprile 1994 "Interventi a favore delle imprese ubicate nel territorio dei comuni della provincia di Belluno ai sensi dell'art. 8 della legge 9 gennaio 1991, n. 9".
Legge regionale n. 21 del 13 aprile 1995
Legge regionale 12 luglio 2007 n. 15 "Norme per la tutela e la regolamentazione dei campeggi educativo didattici".
OSSERVATORIO TURISTICO
L’Osservatorio Regionale del Turismo fornisce osservazioni, analisi e dati settoriali rivolti a soggetti sia pubblici che privati. Sul sito (cfr. indirizzo nella lista contatti) sono disponibili alcuni elaborati in materia di strutture ricettive, flussi turistici, turismo congressuale, e vari comunicati stampa.
Peraltro, l’art. 18 del T.U. prevede un sistema informativo turistico regionale “(…) utilizzando procedure di acquisizione, produzione, elaborazione e gestione di dati e di informazioni, finalizzati alla conoscenza del sistema turistico veneto ed al conseguimento degli obiettivi di sviluppo del turismo.”.
Merita peraltro di essere segnalato che la regione Veneto aderisce all’associazione Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica (C.I.S.E.T.), promosso dall’Università di Venezia in base alla L.R. 23 dicembre 1991 n. 37.
LAVORO, FORMAZIONE
In materia di formazione professionale va segnalato IAL Veneto, che offre servizi formativi (aggiornamento, inserimento, preparazione e formazione) anche nel settore turistico alberghiero e dei servizi, con sedi operative in tutta la regione.
Inoltre nel 1999 è stato costituito l’Ente Bilaterale Turismo e Spiagge Venete ed Entroterra della Provincia di Venezia, quale organismo associativo paritetico tra varie organizzazioni di datori di lavoro (Federalberghi, FIPE, FAITA, FIAVET) ed organizzazioni dei lavoratori (CGIL, Fisascat, CISL e UilTuCS).
RIFERIMENTI PER APPROFONDIMENTI
Sito web
Disciplina Generale
Per tutto ciò che concerne la normativa sia a livello di disciplina che di incentivazione e studi/ricerche, si rinvia alla Direzione Turismo, responsabile dott. Paolo Rosso, presso Palazzo Sceriman-Cannaregio 168, 30121 Venezia.
tel. 041 2792644-2651-2653-2654
fax. 041 2792601
e-mail: turismo@regione.veneto.it
In materia di marchio turistico regionale, si rinvia al Servizio di Promozione Turistica, tel. 0412792703
e-mail: marchio.turismo@regione.veneto.it
Osservatorio
Lavoro/Formazione
Ente Bilaterale Turismo e Spiagge Venete ed Entroterra della Provincia di Venezia:
www.ebtprovinciavenezia.it
IAL Veneto: www.ialveneto.it

D. Test delle conoscenze
Risposte alle domande del Post n.12
1A - 2B - 3C - 4B - 5A - 6C - 7B - 8A - 9B - 10C - 11A - 12A - 13C - 14B - 15B
Quiz 15 domande del 24.02.10
1. Secondo l'art.1 della Legge quadro sul turismo n.135/2001, si definiscono i principi fondamentali e gli strumenti della politica turistica:
A. In attuazione dell'art.18 della Costituzione
B. In attuazione degli art.111 e 112 della Costituzione
C. In attuazione degli art.117 e 118 della Costituzione
2. La vaccinazione per la febbre gialla presenta controindicazioni?
A. no
B. si
C. si, è controindicata solamente in caso di allergia all'uovo
3. Qual è la capitale dell'Arkansas?
A. Oklahoma City
B. Little Rock
C. Denver
4. Qual è il principale vettore di trasmissione di colera?
A. Acqua e alimenti contaminati dalle feci di individui malati o portatori della malattia
B. Zanzara
C. Mosca
5. Le cose che il cliente consegna all'albergatore sono:
A. superflue
B. immobili
C mobili
5. Un TO annulla un viaggio perché un'alluvione ha reso impraticabile la regione da visitare. I viaggiatori che hanno già pagato il prezzo del viaggio:
A. non hanno diritto ad alcun rimborso
B. hanno diritto al rimborso e al risarcimento dei danni
C. hanno diritto al rimborso di quanto versato ma non al risarcimento dei danni
7. Le province basche si trovano in:
A. Portogallo
B. Spagna
C. Irlanda
8. Quale fra le seguenti è una città inglese?
A. Helmond
B. Coventry
C. Limerick
9. Quanti capoluoghi di provincia in Umbria?
A. 5
B. 2
C. 4
10. Il fiume Mincio è un emissario del lago di:
A. Como
B. Garda
C. Bracciano
11. La legge 135/2001 che abroga la 217/83 trasferisce alle regioni la funzione di definire la classificazione alberghiera:
A. Sì, anche se la maggiore parte delle regioni non avendo alcun altro riferimento nella nuova legge, si basa sui principi definitori della prima
B. no, la classificazione è stata eliminata
C. no, la classificazione è una funzione che spetta all'UE
12. La patente auto italiana è valida in Egitto?
A. no, è necessaria la patente internazionale
B. si, ma solo la patente rilasciata dal prefetto (vecchio modello)
C. si, la patente italiana è pienamente riconosciuta
13. Quale fra le seguenti è una città albanese?
A. Lasi
B. Subotica
C. Scutari
14. Cosa si intende per "prenotazione semplice" di una camera d'albergo?
A. prenotazione solo del pernottamento
B. è una forma di prenotazione verbale
C. è la prenotazione effettuata da un singolo individuo e non da gruppi
15. Quali dei seguenti obbiettivi non rientra nella politica sul turismo dell'UE?
A. Sviluppo della visibilità e della conoscenza del settore
B. Sostegno per lo sviluppo delle mete turistiche europee più rinomate
C. Miglioramento dell'impianto normativo del settore


Questo è il 13° post della serie "Minicorso in 20 post", continua...
 
Se hai domande, suggerimenti, se vuoi segnalare un errore o se vuoi formulare semplicemente una critica, sei il/la benvenuto/a, lascia un commento!

Copyright

Le informazioni, i testi e le immagini mostrate sul sito di Preparazione Esame Accompagnatore possono essere copiate, archiviate, e ridistribuite da terze parti dopo accettazione da parte del redattore Franck Greco franckgreco@yahoo.it.

Preparazione Esame Accompagnatore al meglio delle proprie conoscenze non è al corrente dell'esistenza di copyright da parte di terzi su testi e immagini mostrati nel proprio sito. Preparazione Esame Accompagnatore si impegna comunque a rimuovere immediatamente dal sito tali contenuti, successivamente alla notifica di un copyright esistente.

Related Posts with Thumbnails