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lunedì 7 dicembre 2009

Sito Unesco Le Dolomiti 2009


Nel 2009, le Dolomiti entravano a far parte del patrimonio dell'umanità grazie allo straordinario valore paesaggistico e naturalistico che deriva da una grande varietà di forme verticali in contrasto con superfici orizzontali, la gamma di colori creata dai contrasti tra le spoglie e pallide rocce e le foreste e i prati sottostanti, il famoso “paesaggio dolomitico”.
L'altro criterio di selezione riguarda la storia della terra, i processi geologici e geomorfologici e le loro caratteristiche. Le rocce Dolomitiche s'innalzano ad oltre 3000 metri sopra il livello del mare (18 vette)

Anche chiamati i “Monti pallidi”, le Dolomiti sono situati nelle Alpi Orientali. Il riconoscimento Unesco verte su 141.903 ettari di territorio di ben cinque province (Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone e Udine)  che si estendono dalle Dolomiti di Brenta, le più occidentali, al gruppo formato dal Catinaccio e dal Latemar, a cavallo fra Alto Adige e Trentino; dalle Dolomiti di Sesto alle Pale di San Martino, dal massiccio della Marmolada al gruppo formato da Pelmo e Croda da Lago, per arrivare alle Dolomiti Friulane, le più orientali di tutte.

Questo post fa parte della serie "1 sito Unesco al giorno" che ti permetterà di conoscere l'Italia attraverso i siti Unesco, patrimonio dell'umanità.

domenica 6 dicembre 2009

Sito Unesco dell'Arte Rupestre in Valcamonica


Il turismo è una delle attività economiche più importanti della Valle Camonica che deve il suo nome ai suoi antichi abitanti: i Camuni.
Questo popolo visse nella valle dal neolitico (10 000 anni fa) al periodo romano, lasciando incisioni rupestri di grande valore storico-culturale. Sono circa 300 000 petroglifi che in diverse aree archeologiche della valle, si possono oggi ammirare e che valgono al territorio l'inserimento nella WHL (World Heritage List) dell'Unesco dal 1979.
La valle possiede altri attributi di rilievo che sono i suoi parchi, il Parco Nazionale dello Stelvio e il Parco Regionale dell'Adamello. Non è solo di notevole estensione la più grande valle delle Alpi Centrali con una lunghezza di 90 km, solcata dal fiume Oglio che sfocia nel lago d'Iseo, ma offre anche numerosi sentieri e degli scenari naturalistici di primo ordine.

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domenica 29 novembre 2009

Sito Unesco La Ferrovia Retica nei paesaggi di Albula e Bernina


Nata 100 anni fa, la Ferrovia Retica che comprende la linee ferroviarie dell'Albula (completata nel 1903) e del Bernina (completata nel 1910) è entrata a far parte della WHL dell'Unesco nel 2008 come unico sito Unesco trasnazionale italiano. La linea del trenino rosso del Bernina è la tratta della trasversale alpina più alta di tutta Europa ed una delle ferrovie ad aderenza naturale più ripide al mondo. La linea Tirano-Sankt Moritz della Ferrovia Retica che, attraversando la Val Poschiavo e il Passo del Bernina (valico alpino in territorio svizzero a 2.323 m s.l.m.) collega la Valtellina all'Engadina.
Centenario della linea ferroviaria del Passo Bernina nel 2010 - Principali eventi

Viaggia ogni giorno dell'anno, offrendo alla vista dei turisti e degli abitanti, paesaggi di alto livello naturale che si coniugano con la ferrovia stessa grazie all'utilizzo per la costruzione dei portali delle gallerie, dei muri di sostegno e di riempimento e dei numerosi ponti, materiali autoctoni come la pietra locale.
I suoi treni di colore rosso trasportano ogni anno su binari a scartamento ridotto dai trecento ai quattrocentomila viaggiatori, quasi tutti stranieri.


Maggiori info per il viaggio sul "trenino rosso" direttamente da una guida turistica di Tirano.

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lunedì 23 novembre 2009

Sito Unesco di Milano, Santa Maria delle Grazie e il Cenacolo di Leonardo da Vinci



Costruita nel 1463 dal duca di Milano Francesco I Sforza, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e il suo convento domenicano sorse dove si trovava una piccola cappella dedicata a Santa Maria delle Grazie.
Le opere d'arte al suo interno non mancano, gli affreschi con Storie della Passione di Gaudenzio Ferrarie, l´Incoronazione di spine di Tiziano oggi al Louvre, un affresco realizzato da Bramantino e senza dimenticare il Cenacolo di Da Vinci.
La notte del 15 agosto 1943, i bombardieri anglo americani colpirono la chiesa e il convento. Il refettorio fu raso al suolo, si salvarono pochi muri, fra cui quello del Cenacolo per fortuna; è oggi il sito museale più visitato a Milano.

Leonardo ha dipinto l'Ultima Cena nel Refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie per volere di Ludovico il Moro, in un arco di tempo che va dal 1494 al 1497.
Unesco

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giovedì 19 novembre 2009

Sito Unesco di Mantova e Sabbioneta (2008)


(Mantova e Sabbioneta foto di Roberto Merlo)
Mantova e Sabbioneta, volute dai Gonzaga, famiglia regnante del Rinascimento, sono rispettivamente dei modelli di città evolutiva (Mantova) e fondativa (Sabbioneta) di cui il modello sarà diffuso in tutta Europa e anche fuori di essa.
Questi 2 gioielli, affermano gli ideali rinascimentali della famiglia regnante dei Gonzaga e rappresentano grazie agli elementi architettonici, tecnologici e monumentali che gli distinguono, una testimonianza eccezionale della cultura del Rinascimento.
Maggiori architetti: Leon Battista Alberti e Giulio Romano
Pittore più noto: Andrea Mantegna.




















Per approfondire
Itinerari Gonzageschi
Depliant pdf delle città in 3 lingue

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martedì 17 novembre 2009

Sito Unesco di Crespi d'Adda, insediamento industriale


L'insediamento industriale di Crespi d'Adda è una borgata operaia costruita accanto ad un cotonificio, unica in Europa. Era una realtà autonoma ed autosufficiente, dotata di tutti i servizi per gli operai, alla fine del XIX sec.. Il villaggio comprende:
- La Scuola con il suo Corpo musicale per le lezioni di musica in preparazione di eventuali concerti, una sala per le rappresentazioni teatrali e cinematografiche sul retro dell'edificio.
- La Chiesa del villaggio che divenne parrocchiale solo nel 1990.
- Il Lavatoio pubblico (ora in disuso)
- Il Centro Sportivo dotato del suo campo di calcio, di velodromo, del campo per il gioco del tamburello e anche del campo da tennis.
- Il Dopolavoro dove gli operai si radunavano per socializzare (discutere, carte, ecc.) e a mezzogiorno il locale veniva messo a disposizione degli operai pendolari per il pranzo al sacco.
- I Bagni Pubblici
- L'Ospedale che era una palazzina dotata di tutte le attrezzature mediche e gestita dal medico-chirurgo e da un infermiere.
- La Cooperativa dello stabilimento.
- Il Cimitero, dominato dal grande mausoleo a forma di “piramide”, che custodisce le spoglie dei defunti della famiglia Crespi.
L'iscrizione del sito nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco è principalmente motivata dalle sue caratteristiche archittetoniche e sociali di grande rilievo. La borgata non ha paragoni in tutta Europa.

Curiosità
Silvio Benigno Crespi, figlio del fondatore della fabbrica e del Villaggio, rappresentò l'Italia tra i "potenti della terra" ai trattati di Versailles, dopo la Prima guerra mondiale!

Visita interattiva del villaggio





Per approfondire
Associazione Culturale Villaggio Crespi d'Adda
Associazione Culturale NEMA

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lunedì 16 novembre 2009

Sito Unesco di Piemonte e Lombardia, I 9 Sacri Monti


Il Comitato del Patrimonio Mondiale ha iscritto i 9 Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia nella Lista del Patrimonio Mondiale sulla base dei seguenti Criteri culturali:
Criterio (ii): La realizzazione di un'opera di architettura e di arte sacra in un paesaggio naturale, per scopi didascalici e religiosi, ha raggiunto la sua più alta espressione nei Sacri Monti dell'Italia settentrionale e ha avuto una profonda influenza sui successivi sviluppi del fenomeno nel resto d'Europa.
Criterio (iv): I Sacri Monti dell'Italia settentrionale rappresentano la riuscita integrazione tra architettura e belle arti in un paesaggio di notevole bellezza realizzati per ragioni religiose in un periodo critico della storia della Chiesa Cattolica.
Ti presento i 9 Sacri Monti che non sono altro che dei gruppi di cappelle e di altri elementi architettonici realizzati tra la fine del XV e la fine del XVII sec., dedicati a diversi aspetti della fede cristiana:
1.Sacro Monte o Nuova Gerusalemme di Varallo Sesia (1486) (Comune di Varallo Sesia - Vercelli)
La piazza del Sacro Monte di Varallo è stata intitolata a Giovanni Paolo II. Quest'anno l'8 novembre scorso per ricordare la visita del Pontefice 25 anni fa.

2.Sacro Monte di Santa Maria Assunta di Serralunga di Crea (1589) (Comune di Ponzano Monferrato, Serralunga di Crea - Alessandria)
Il Sacro Monte, fatto costruire nel 1589 da Costantino Massimo, si compone di 23 cappelle e 5 romitori, in cui vengono narrati i Misteri del Rosario (Foto di questo post)3.Sacro Monte di San Francesco di Orta San Giulio (1590) (Comune di Orta San Giulio - Novara) Il Sacro Monte d'Orta sorge a circa 400 metri di altitudine sull'abitato di Orta e sul lago omonimo.

Dopo le invasioni napoleoniche, si procedette al restauro e al recupero delle cappelle, fino al ‘900.

4.Sacro Monte del Rosario di Varese (1598) (Comune di Varese - Varese) Nel 1984, Giovanni Paolo II, salì il Sacro Monte recitando il santo Rosario. E stata posta in Santuario una lapide in memoria di questa visita del Papa.
5.Sacro Monte della Beata Vergine di Oropa (1617) (Comune di Biella - Biella) Le cappelle di Oropa non vennero costruite secondo un preciso ordine cronologico dei fatti narrati, ma sulla base delle possibilità finanziarie dei committenti o sull’andamento della raccolta delle offerte.
6.Sacro Monte della Beata Vergine del Soccorso di Ossuccio (1635) (Comune di Como - Como) Si tratta di uno spettacolare percorso di fede che risulta perfettamente inserito ed integrato nel paesaggio circostante tra gli ulivi secolari e i dolci terrazzamenti del terreno.
7.Sacro Monte della SS. Trinità di Ghiffa (1591) (Comune di Ghiffa - Verbania) E posto in una magnifica posizione dominante il Lago Maggiore a 360 metri d'altitudine ed è un complesso barocco incompiuto che si rifà alla concezione borromeica.
8.Sacro Monte Calvario di Domodossola (1657) (Comune di Domodossola - Verbania) Si è fatto uno studio storico-ambientale per completare l’orto botanico situato all’interno della Riserva del Sacro Monte Calvario individuando specie e cultivar di piante agrarie, ornamentali ed officinali coltivate in passato.
9.Sacro Monte di Belmonte, Valperga (1712) (Comuni di Cuorgnè, Pertusio, Prascorsano, Valperga - Torino) Situato a 727 m di quota, il Santuario di Belmonte è da un millennio uno dei fari della fede cristiana in Canavese. Le tracce più antiche del popolamento di quest'altura risalgono al primo millennio A.C., quando gruppi di agricoltori-allevatori si insediarono.

Per approfondire
http://www.sacrimonti.net/
http://www.regione.piemonte.it/
http://www.regione.lombardia.it/
http://www.parks.it/

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domenica 15 novembre 2009

Sito Unesco delle Residenze Reali dei Savoia


Questo post è il primo della serie "1 sito Unesco al giorno" che ti permetterà di conoscere l'Italia sotto l'aspetto del suo patrimonio di beni culturali e naturali repertoriati come siti Unesco, patrimonio dell'umanità.
L'Unesco dal 1972 ha identificato 878 siti al livello mondiale di cui 44 per il paese Italia; il nostro territorio possiede il numero più elevato di siti d'interesse culturale (42) e naturale (2) del pianeta.
Il patrimonio culturale consiste in un monumento, in un gruppo di edifici (come nel caso delle residenze reali dei Savoia) oppure in un sito di valore storico, estetico, archeologico, scientifico, etnologico o antropologico.
Il patrimonio naturale indica rilevanti caratteristiche fisiche, biologiche e geologiche oppure può essere l'habitat di specie animali e vegetali in periodi e aree di particolare valore scientifico ed estetico.
Oltre alla salvaguardia, per trasmettere questo patrimonio alle generazioni future, l'Unesco riceve la missione di proteggere e tutelare i beni. Chi dice patrimonio dell'umanità, dice patrimonio di tutti noi. La selezione deve solo essere una motivazione in più per rispettare i beni sia culturali che naturali.

Oggi, vediamo di conoscere meglio "Le residenze reali dei Savoia".
Il sito dell'Unesco descrive il bene e fornisce i criteri della selezione per fare parte della lista del patrimonio dell'umanità.
"Le residenze di casa Savoia situate a Torino ed in altri luoghi offrono un panorama completo dell'architettura monumentale europea del XVII e XVIII secolo, utilizzano lo stile, le dimensioni e lo spazio per illustrare in modo straordinario in termini materiali la dottrina predominante della monarchia assoluta."
Per la visita è meglio telefonare o scrivere per ottenere informazioni aggiornate sugli orari e giorni d'apertura al pubblico. Attenzione, d'altronde qualcuna di loro potrebbe essere chiusa alla visita anche per motivi di ristrutturazione.
Questo sito ti fornirà telefoni e indirizzi utili.

Questo post fa parte della serie "1 sito Unesco al giorno" che ti permetterà di conoscere l'Italia attraverso i siti Unesco, patrimonio dell'umanità.

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